domenica 28 dicembre 2014

NUOTO - 27/12/14

Ultima sessione di nuoto dell'anno.
3 x 25 remate complete e 1 in progressione x 3
8 x 25, 50 stile pugni chiusi e  50 stile normale
100 nb
Diverse vasche contando le bracciate e poi cercando di diminuirle di una o due. Io ne faccio in media 22. Ho ridotto a 20 ma faticoso!!
poi 50 con palette tre bracciate con destro e tre con sinistro altenate, l'altro braccio lungo il fianco, e successivi 50 stile senza palette in progressione. Tutto per 8 volte.
100 n.b
Non ricordo il resto.
Enrico è sempre tosto!!
In vasca un po' di confusione: un ragazzo non tiene minimamente il passo, un altro faceva proprii tempi e allenamenti diversi.
Capo mi è finito i superallenamento e è scoppiato!

CORSA AUTOGESTITA - 26/12/2014

Tanto per buciare un po' di panettone, mi sono inventato di farmi una corsetta a Santo Stefano. Senza far colazione, visto che il mio libro di alimentazione dice che è il momento e la condizione migliore per incentivare il metabolismo a bruciare i grassi, mi sono cimentato nel freddo del mattino nello stesso simpatico giro della Bice-Run, proseguendo poi verso Commenda Est e completando di fatto l'intero periplo della città.
13 chilometri totali a una media di 5:15 se ben ricordo, che non è per nulla male in considerazione che non ho mai forzato e che negli ultimi chilometri ho lasciato un po' andare, per non trovarmi crampi ai polpacci o altri ricordi.
Unica cosa, all'inizio qualche fitta ancora ai maledetti cervicali!!! Palle!
Alla sera decisamente stanco!

mercoledì 24 dicembre 2014

Nuoto, 24 dicembre 2014

Sandro effettivamente deve star passando un brutto momento, perchè anche oggi se l'è presa con noi.
Allenamento prenatalizio: dopo 3/400 mt di riscaldamento, 8 x 25 remate complete, poi 8 x 50 stile nb,
poi 50 con palette a bomba e 100 di recupero attivo, x 10.
Dunque una piramide, 50m, 100, 150, 200, 150, 100, 50 a 60''.
Totale circa 3200 metri minimo.
Poi una escursione nella vaschetta dei bimbi, dove ci siamo fatti un po' di andate e ritorno correndo, a skip, correndo indietro, corsa laterale e scalciate.
Tutto per guadagnarci una fettina di panettone!!!
Buon Natale!!!
Ci si rivede il 29!!!

Scarpe bici da corsa

Arrivate le scarpe: giusto per assecondare il Low Profile che mi sono imposto, ho preso delle gaerne Avia
Strano ma pur portando normalmente un 41, ho dovuto acquistare il 42.
Non sono stato assistito molto bene dal negoziante, am alla fine è stat un acuisto vincolto, dal momento che l'unica alternativa mi calzava troppo stretta e le altre erano tutte troppo costose, alcune spingendosi fino ai 369 euro!!!!


martedì 23 dicembre 2014

ATLETICA, 23/12/14

Finalmente un bell'allenamento all'aperto, in cui il verde dell'erba del campo di atleica contrastava piacevolmente con l'azzurro della pista e le righe bianche davano il senso dell'ordine e della velocità.

3 giri di riscaldamento, poi tre esercizi di potenziamento alternati ad un allungo di 100 metri, per tre volte.

Un giro piano,

Poi una piramide: 200 a manetta, 30 secondi di pausa, 400 forte, 30 secondi di pausa, 600 medi, 30 secondi di pausa, poi di nuovo 400 e 200.

A chiudere 3000 di corsa rilassata.

Dal momento che il campo resterebbe chiuso dalle 13 alle 14:30, il guardiano ci ha polemicamente allontanati, perciò i 3000 li abbiamo eseguiti in giro per il quartiere commenda est, chiacchierando.

Infatti con me c'era il "Capo".

Very good:. ci prendo sempre più gusto!!!

Garmin Connect

domenica 21 dicembre 2014

BICE.RUN-XMAS-2014





Garmin Connect



Se al posto della sveglia che ha suonato, sul comodino ci fosse stato un cacciatore con la carabina fumante, sarebbe stata più o meno la stessa cosa!!

L'intensa settimana di lavoro e di allenamenti chiedeva evidentemente ben altri tempi di recupero, ma l'anno scorso mi sono perso l'evento del Bice Run e quest'anno non potevo mancare!

Quindi via verso Piazza Roma, gremita di tanti elfi in calzamaglia come me, con divise più o meno tecniche, che attendevano il loro buon berretto da babbo Natale.

Ci si parlava un po nervosamente e si saltellava sul posto per combattere il freddino che entrava nei capi tecnici fatti per stare in movimento, non certo fermi.
 L'atmosfera era comunque frizzante, ispirava buonumore. Come sempre quando si incontrano persone accomunate dalla stessa passione, si respirava un'aria di vaga complicità, dettata dall'alzata di buon'ora.
Che di domenica mattina non è da tutti.
Dettata forse dal masochistico senso di soddisfazione che infonde rompere gli schemi e uscire al freddo a fare fatica, laddove la maggioranza delle persone preferisce, forse più diligentemente, chissà, o solo per innata pigrizia, fare l'esatto opposto, tirandosi le coperte sul naso e assaporando il sottile piacere di restare a letto, in scherno alla fretta ed agli impegni del resto della settimana.

Noi invece si era lì, 180 anime avvolte in antivento colorati e fasciati in calzamaglie aderenti, che ridevano dell'agognato berrettino e che pensavano con sano spirito di competizione alla propria corsa.
Che poi per ciascuno è sempre una prova.

Io mi dicevo e dicevo agli amici: - Mi metto sui cinque al chilometro e le tengo fino alla fine dei 10, tanto per questa settimana ho già dato abbastanza in piscina -
Ma mentivo sapendo di mentire.

Dopo una breve parata per le vie del centro, con tanto di fotografi, abbiamo proseguito verso il cimitero, per poi deviare in San Bortolo, San Sisto e al multipiano avremmo dovuto rientrare. Avremmo dovuto.


Cerco qualche amico di cui conosco il passo, ma non vedendone alcuno, accellero un po' pensando fossero tutti davanti.
Così mi ritrovo a viaggiare sui 4:40, che sui 10 chilometri non so neppure se siano alla mia portata.
Mi dico: - vedo se ci sono, poi se vanno troppo forte rallento alla mia andatura -
E' finita che non li ho trovati e mi sono fatto la corsa in quasi solitudine, con l'unica compagnia dell'amico Capo, che mi ha usato come lepre per poi passarmi nel finale, come sempre!

Mentre si corre in questi eventi, diventa difficoltoso gestirsi: si notano persone che corrono incredibilmente male andare incredibilmente forte e ci si dice con malcelata presunzione che è impossibile non riuscire a star loro davanti.
Poi si incontrano invece corridori dalla falcata sciolta che tuttavia riusciamo lentamente a raggiungere e con umile indifferenza si superano con garbo, sperando poi di non essere riacciuffati e sbeffeggiati qualora più avanti le forze venissero a mancare.

Perchè, chessenedica, la sana competizione in questi frangenti emerge in tutto il suo infantile cinismo, e anche la persona più umile non riesce a mentire a se stessa e negarsi il piacere che deriva dal dimostrarsi più abili o più forti di altri.

All'altezza di ponte Marabin non era segnalata la svolta e io mi sono fatto il giro della Stazione FS, tirandomi dietro il buon Capo e qualche altro concorrente che ha visto bene di mandarmi a quel paese quando ha intuito l'errore!

Allora via lungo Viale Regina Margherita, tutti nervosi perchè alla fine l'ottima prestazione ci vedrà comunque secondi a molti che abbiamo superato nel prercorso corretto.

Del resto, è la sola soddisfazione, non si vince altro! La coppa è il nostro sorriso beota che possiamo esibire a chi ci arriva dietro e magari ricevere qualche complimento!

Pace, invece di 10 ho percorso 11 km secchi a 4:49 di media, e alla fine mi rendo conto che è molto interessante se si considera che la parata non è stata fatta a velocità sostenuta!!

Il tempo finale di 53 minuti.

Direi che la mia cioccolata calda me la sono guadagnata!!

NUOTO - 19/12/14

Sandro dev'essersi svegliato proprio male sabato mattina, dal mometo che ci ha sottoposto ad una vera e propria tortura. Co tanto di attrezzi atti all'uso!!
Infatti tanto per gradire, dopo un po' di riscaldamento, ci ha chiesto un 25 x 8 a pugni chiusi a 30!!!
E' già mediamente dura con le mani aperte!!
Poi ci ha infilato ai polsi delle asole di commapiuma a forma di 8, che dovevamo poi afferrare nel pugno per l'asola superiore e ancora 8 x 25 così.
Non pago, ci ha invilato sotto alle ascelle il tubone di commapiuma, facendolo passare davanti al petto, e così dovevamemo nuotare sempre i nostri 8 x 25 chiaramente impossibilitati a completare la bracciata, con la testa fuori e i piedi con battuta bella potente.
Visto che restava ancora una forma di gommapiuma asciutta nei cestoni, ci ha infine consegnato una sorta di bilanciere con due stelle di gommapiuma alle estremita. che noi dovevamo spingere, neanche a dirlo, 25 x 8, da una parte all'altra della vasco a stile, tenendo sto coso dirtto di fronte noi, di fatto appesi ad esso, alternando le bracciate e dunque passandocelo da una mano all'altra.
probabilmente avendo terminato gli strumenti, ci ha imposto 200 a stile, 200 a dorso, 200 a rana e infine 100 nuotati bene.
Potrebbe essermi sfuggito qualcosa: ben presto sono andato in debito d'ossigeno e non è detto che i ricordi siano precisi.
Forse ora sono morto.