venerdì 29 maggio 2015

Allenamento corsa 28 maggio Coni

Ho chiesto all' allenatore Roberto cosa dovessi fare dal momento che domenica gara.
La verità che sentivo e che mi ha confermato con le sue parole-  ah, una sprint.... sì non hai una gara impegnativa - è che al di là di false molestie, a questo punto di preparazione non c'è bisogno di particolari cautele prima della gara.
Il che logicamente non significa che non ci sia molto altro lavoro.da fare per migliorare la performance, ovviamente,  né che ci si possa ammazzare di fatica nei giorni precedenti!
Così mi sono fatto 1200 di riscaldamento
4 x 800 al 90 % Rio 1 minuto da fermo
800 scarico

La gamba mi invitava ad andare più forte, ho dovuto controllare con cura di stare al 90, perché te devo spontaneamente a scendere sui 4:10 4:15, almeno i primi 400
Questo mi ha sorpreso!
Ciononostante devo riprendere,con,gli esercizi per la schiera perché si sta lamentando.....

mercoledì 27 maggio 2015

Nuoto 27/5

300 riscaldamento
75 x 20 uno forte e uno piano.
Preso tempo sul forte fatto 1:04
400 nn
2200 totali
Anche stasera terza cosia.

Bella nuotata.
Sono riuscito a non perdere troppi metri su Alessandro a Z. Che stava in quarta corsia e partiva con me.
Però bisogna anche dire che davanti avevo due armadi mica da poco: Michele, appena rientrato da RImini Challenge, ma già blello vispo, e Fede che in pratica scindevano l'idrogeno dall'ossigeno rendendomi più facile la vita!

In questo periodo ho sempre fame cazzarola! Non capisco più come è quanto devo mangiare per stare equilibrato.

Sto anche ragionando se appiccicare due prolunghe UTI sulla bici: in certi casi, soprattutto se giro da solo, ho avvertito l'esigenza di assumere una posizione areodinamica che mi permettesse di prendere meno vento sul petto e di riposare le braccia....
Nella fattispecie avrei individuato le seguenti deda metal blast:
Putroppo la mia Bottecchia monta di serie un manubrio alucarbon, ovvero rivestito in carbonio, dal profilo areodinamico, perciò nel caso occorrerebbe acquistare una altro manubrio.
Il dubbio sta nel fatto che poi in effetti quando si sta in scia le appendici servono a poco, e la mia bici è già sufficientemente pesante senza aggiungerci altro peso...
Inoltre ho letto opinioni molto discordanti su queste appendici.
Chi le trova comode, chi assolutamente inutili e faticose nell'appoggio...

Ci rifletto ancora un po'...

Allenamento bici 26 maggio

Fatto 43 chilometri
Riscaldamento per 4 o 5 km, pli 6 ripetute a soglia da 2 minuti intervallate da recuperi,di 2 minuti
Infine 150-155 non fino a casa, cercando di-stare sempre sopra i 33 km/h con rapporto-duro 50 e terza corona dietro

lunedì 25 maggio 2015

Prova di olimpico 7.3

Settimana piovosa da matti, di tirar fuori la bici non se n'è potuto parlare. Così appena viene fuori una proposta di provare, domenica mattina, un olimpico, ho pensato: - Piatto ricco mi ci ficco!
Tra una scimmiottata e l' altra in chat, AleMilan chiede di trovarsi prestino che ha un pranzo a cui partecipare, ma Roccia, le cui palle evidentemente vengono di giorno in giorno strizzate sempre più dalla futura consorte e schiavista (formidabile la legge del contrappasso per cui l' aguzzino diventa vittima), fa il figo e rilancia.
Per tornare a casa ancor prima e non venire malmenato da LV, si inventa che (senti questa)  in onore nei nostri amici che sono a Rimini a fare il 70.3 (miglia, ndr) noi ci troveremo alle 7:30 (orario)!
C'è del masochismo duro, qui!
A nulla servono i timidi tentativi piovuti qui e là : - Ma non sará un po' prestino? - Ma davvero alle 7:30? - Non è che troviamo chiuso? -
Niente! Figa! (detta alla milanese) In onore dei 70.3, questo è altro!
Così mentre Giampi, Boffi, Bimba e Co dormivano serenamente, noi eravamo rincoglioniti, schierati di fronte all' ingresso della piscina.
Chiusa! (CHIUSA!!! ndr)
Ma il gruppo non si perde d'animo, anzi! Ancor più carico per l'arrivo del Pero, direttamente in bici con zaino in spalla, dalla golena del Po dove pare si sia ritirato a vita ascetica, si decide all'istante di posticipare la sessione di nuoto e iniziare di bici!
Nonostante io cerchi di fare di tutto per passare inosservato, non può essere che mi si trovi consono alla situazione, per cui vengo additato per il mio ultimo acquisto cinese, un completo nero con due righe gialle, e vengo presto ribattezzato Tron.

Il gruppo è folto e ricco, per me, di nuovi visi.







C'è David, professionalissimo col berrettino Castelli, che mi sgama subito il manubrio in finto carbonio e il sensore della bici che invece di puntare la ruota punta lui, in evidente stato di eccitazione! Giada, minuta e sorridente; Arianna la tremenda, coi suoi occhi vispi; Alessandro Zamp, impavido senza manicotti o giubetto con 14 gradi!
Matteo si lega in testa una go-pro e si parte!
Il ritmo non è tirato, si resta tutti piacevolmente in gruppo in direzione Adria.
Mi accodo dietro Arianna per ovvie ragioni... gli altri davanti non hanno capito niente dalla vita! Ahahah!
Scherzia a parte, ci scaldiamo per un po' con pedalata agile, poi ci mettiamo ai 32 in fila indiana.
Si chiacchiera, i battiti sono bassi.
A Lama decido di fare un po' di fiato e chiedo umilmente a AleMilan, la locomotiva del gruppo, il permesso di tirare un po'.
Ricevo un grugnito di assenso e mi metto davanti.
Putroppo con il contachilometri fuori uso non mi rendo conto di aver allungato più del dovuto e vengo velocemente richiamato all'ordine perchè il gruppo si è un po' sgranato, passando involontariamente per il fenomeno della situazione.
Mi rimetto a cuccia e ci ricompattiamo all'altezza di Palà, sistemo il contachilometri e si prosegue.
Arrivati al ventesimo chilometro, all'altezza del ponte di Baricetta, facciamo per girarci, ma AleMilan si ricorda di una commissione da fare al centro commerciale il Porto, 10 km più avanti, e tira dritto.
Prendono la testa il Pero e David, che ci conducono fino a Ceregnano, dove vengo invitato da Matteo e Luca a fare "la lavatrice". Mi spavento un po' e temo per i miei sfinteri, ma mi viene spiegato che è un metodo per aiutarsi in gruppo e consiste nel darsi continuamente il cambio in testa.

Arriviamo alla piscina dopo 1 ora e 17
Veloce cambio e via di corsa.
Enri l'aguzzino e Luca la gazzella si mettono in testa.
Enri corre sempre uguale.
Che faccia i 6 al km o i 4, lo guardi e lui corre sempre uguale, le due cosce portentose nel loro movimento alterno e col piede sinistro che gira leggermente all'interno in fase di appoggio. Del resto la sera sarebbe andato al ritrovo di un candidato di sinistra..., ma solo per la birra gratis, giusto dirlo!
Luca zampetta tranquillo, manco fosse al parco con morosa e cagnetto al guinzaglio.
Se la chiacchiera a 4:30 al chilometro, giusto per non arrivare tre ore prima di noi poveri mortali.
Provo a seguirli per un po', ma mi rassegno a tornare su ritmi più blandi, così vengo preso e superato da Alessandro Z., che come i due di testa se la sta prendendo comoda, e Massimo, runner che ci ha raggiunto per la corsa, che grazie a dio ha un passo come il mio, da umano.
Al ritorno Ale Z e io ci perdiamo in chiacchiere di moto, e solo così, distratto, riesco a star dietro ai due testa di serie, che probabilmente si erano addormentati al quarto chilometro e viaggiavano di pilota automatico.
Solo nello sterro finale i due no-global Enri e Luca fanno vedere le loro reali capacità, per cui mentre io mi sto cagando addosso, forse perchè la moglie si sarà svegliata e me ne starà nel frattempo mandando di ogni, loro accellerano e fulminano l'ultimo chilometro.
Tempo 00:47:34, media 4:45 al km. Ne sono soddisfatto.
La sessione acqua si apre con lo sfratto forzoso di tutti i nuotatori che hanno osato occupare la 4 corsia!
AleMilan invece quatto quatto si mette in quinta, accende il crono e parte e nessuno riuscirà più a fermarlo. Poi ho visto che Giada e Arianna erano in corsia con lui, e allora ho capito perchè non ci ha cagato quando lo abbiamo invitato ad accodarsi a  noi!! Ti stimo fratello!
Facciamo una bella colonna di nuotatori ed io vengo forzosamente posto tra Ale Z. e Luca. Matteo, davanti a tutti, fa gara a sè, esce tre ore prima e ci aspetta a bordo vasca grattandosi il pisello.
Io cerco disperatamente di tenere la posizione assegnatami e riesco a non svenire, limito i danni facendo gli ultimi 200 metri con un crampo della madonna alla coscia.
Luca, consapevole che in vasca senza Gheller non rendo, mi ha grattato i piedi per metà del tempo.
Enri si è palmato i piedi con due pinne contro il parere di tutti e il signore lo ha punito con un crampo che ha coinvolto misteriose fasce muscolari che solo la sua coscia ipertrofica di aguzzino possiede.
Indispettito per questa novità, ci lascia anzitempo senza una birra di scarico.
Usciamo tutti rintontiti, frullati dalle 60 virate in vasca 25, un girone dantesco! 00:26:30 per me, credo, e molto contento se è così.
Ci si rilassa nella piscina dei bimbi, e poi...
Basta!
Anche stavolta l'MK5 non ha avuto birra di sorta!
Il Pero è fuggito quasi subito per nostalgia della foresta, Mirko ha ricevuto una chiamata perentoria dalla moglie e si è teletrasportato daalla vasca a casa direttamente, Alemilan è andato a pranzo come preventivato, Enri si è dileguato in lutto per la novità del crampo, David bho, pare mi abbia lasciato quattro insolenze in busta chiusa alla receptioin perchè sono troppo lento a cambiarmi, mentre Matteo ci è andato in crisi d'astinenza da maltodestrine e con la scusa del pranzo pronto della nonna sì è dileguato all'ultimo.
Così siamo rimasti AleZ, Giada Arianna e io per un veloce reintegro al 900, alla facciazza di tutti gli altri!
In realtà abbiamo tutti lo stomaco chiuso per lo sforzo, solo AleZ azzanna una meravigliosa brioche alla crema, mentre io prego il signore di contenere i miei brontolii inetstinali sotto i 100 decibell
Intanto i veri 70.3 erano partiti per la loro gara!
Grandi ragazzi!!

venerdì 22 maggio 2015

Corsa 22 maggio

Mentre alla velocità del vento lungo le vie di Rovigo stava per passare il Giro d'Italia, e mentre il sole si apprestava a lasciar spazio al maltempo che ancora gocciola sui tetti mentre scrivo, io sono andato in ciclabile per le ripetute di corsa. Avrei dovuto fare 15 x 300 fuori soglia con recupero al passo di 100 Mt,e a seguire 3000 a SA, ma ho fatto solo 14 x e 1500 a SA,  oltre a 1500 riscaldamento e 1500 scarico.
Buon allenamento direi. Faticoso, ma appagante.
La cosa bella è che Son partito dallo Studio con un po' di fastidio alla sciatica, ma durante la corsa, controllando bene i movimenti e curando la postura, il fastidio è cessato ed anzi è poi sparito per il resto della giornata.
Nulla da fare , se si corre bene, spalle e busto leggermente in avanti, appoggio sul'avampiede, ginocchia alte, il fisico risponde meglio e non protesta.
Devo dire che son partito bene, poi alla 10 ripetuta avevo una respirazione che pareva quella di un somaro che raglia.
Per fortuna non c'era nessuno.
Andare ripetutamente fuorisoglia , con l' aria che non ti basta più,  le gambe che chiedono disperatamente di rallentare, il cuore che vorrebbe uscire dal petto, provoca sensazioni molto vicine al dolore.
E invece quei trecentometri devono ancora finire! Te guardi ossessivamente il GPS, tieni duro, e intanto sto metaforico bisturi continua a ravanarti nelle carni, per staccarsene solo quando finalmente puoi mollare e ti spettano i sempre troppo brevi cento metri di recupero Al passo.
Che poi, lo ammetto, tra le ultime ripetute ho proprio camminato, disonore e orrore!!! Ahaha!
Inoltre, ancora una volta,  portare il proprio fisico al limite ha significato per me un acuimento dei sensi che è difficile da spiegare. Senti odori che normalmente ignori provenire dalla terra, dall' intreccio di erbe che marcisce sotto il manto verde e ridiventa terra. Odore di foglie bagnate, di fieno umido al sole, di terra smossa e muschio.
Aanche questo è il bello della corsa e dello sport.
E se questo riavvicinamento alla terra, ai suoi umori lo si può notare lungo una ciclabile, figurarsi in un intenso trai in un sottobosco,  che poi scollina nei campi erbosi delle quote più alte!
Il giro d'Italia è ormai passato, io non l'ho visto e sto finendo il mio pranzo a casa, ma non sono dispiaciuto. Contador sta facendo la sua gara. Io ho le mie.

giovedì 21 maggio 2015

Nuoto, 20 maggio

Dopo due giorni di riposo ci si sente in forma e desiderosi di nuotare! Ho ripreso definitivamente quel sottile piacere di scivolare nell' acqua che provai 4 anni fa, nel mio momento di migliore forma "anfibia" e ora non vedo l' ora di rientrare in vasca grande, dove questo piacere si amplifica.
Ieri sera, in vasca, special guest Enri Roccia, con cuffia da Capitan America: non ho potuto resistere alla tentazione di infilarmi in corsia con lui, il Tanke, che ormai "el pare ciuciá e spudá", magro com'è, in vista del 70.3, il barbuto Chinallia (che a volte penso che oltre che bravo sarebbe anche bello, se non avesse "un rantanaro de pei sul muso"), il Francesco e, last but not last, l' Elena nazionale. Quella che a novembre in vasca nuova aveva sempre la freccia di sorpasso accesa e mi ha coperto d'infamia .
Detto questo, il mio passaggio di corsia, che potrebbe parere una inutile sboronata,  è invece il frutto della necessità di abbreviare i tempi di recupero, che in corsia due mi sono divenuti un po' larghi.
Prima di importunare i colleghi, però, ho verificato coi tempi di gara di avere ritmi adeguati.
Cambiare colleghi di corsia non è però banale.
Mentre in corsia 2 ci alternavano in testa Io e Capo, qui ci si è dato spesso il cambio tra diverse persone e questo ha fatto sì che ho pelato spesso i piedi al "Chinallia", per il cambiamento di sforzo tra la scia e senza scia, e per il necessario adeguamento ai ritmi degli altri.
Il risultato è che abbiamo fatto 2400 metri meno faticosi del solito.
400 riscaldamento
300 remate
300 50 x 12 progressione 1~4
1200 12x 100 a 1.50
200 sciolti
Molto bene!



mercoledì 20 maggio 2015

Considerazioni sullo sprint di Manerba

A Manerba sono arrivato stanco. Non posso spiegarmi altrimenti la stanchezza che ho avvertito nella frazione bici e nella fase finale della corsa.
Certo il principale motivo di un tempo non eccezionale è la lunga passerella tra l'acqua e la zona cambio e in parte il terreno vallonato,  senza i quali voglio pensare che avrei potuto stare sotto 1:18, ma io non ero al 100%.
Nella settimana precedente ho continuato ad allenarmi quasi normalmente e inoltre non ho neppure riposato bene, in quanto alla notte facevo fatica a prendere sonno e,dormivo meno di 7 ore per notte.
Per questo, se desidero che Lovadina non sia solo un allenamento, devo programmare un po' i prossimi allenamenti.
Tra l'altro non avendo molto tempo devo puntare sulla qualità.
Propositi:
Mer 20: piscina tabella
Giov 21 pausa pranzo ripetute corsa
Ven piscina
Sab bici lungo
Dom corsa lungo
Lun riposo
Mar piscina e bici
Merc corsa e piscina
Giov bici facile
Ven piscina facile
Sab riposo
Dom gara