Oggi l'amico e collega "Capo" mi ha sollecitato ad un allenamento al compo CONI, ma ha poi accondisceso a dirottarsi su una pedalata in compagnia, dal momento che io con il podismo ho dato ieri.
Nonostatne il mio recente acquisto, dovendo ancora procurarmi l'abbigliamento e le scarpe, ho inforcato la buona vecchia olimpya city bike che con i suoi 16 allegri chili mi fa un po sorridere al confronto della mountain bike professionale del "Capo", oggi in gran spolvero abbigliato come uno "serio", un "ufficiale", direbbe un amico comune.
Anche questa volta la mia tenuta è stata di 30 chilometri. Evidentemente la mia forma fisica attuale e il mio allenamento nel ciclismo questo mi consentono.
Strano sport il ciclismo: il cuore lavorava benissimo, ne avevo ancora parecchio, ma dopo il trentesimo le gambe si rifiutavano.
Nonostante i numerosi tentativi di riprendere una media di almento 27 km/h, vedevo l'indicatore calare insesorabilmente e come due cinghie stringermi le coscie in una morsa.
Sono arrivato alla soglia del pianto, ma alla fine mi sono rassegnato: non c'era orgoglio o sforzo che tenesse.. Non ne avevo più.
Rientro mesto ad andatura pensionato lungo la ciclabile di via Trieste.
Migliorerò!
Garmin Connect
TABELLE ALLENAMENTO PRINCIPIANTI
martedì 9 dicembre 2014
CORSA-081214
Corsetta intorno a Rovigo. Iniziata con lo spirito "facciamo una fondo tranquilla", alla fine mi sono fatto prendere dal cronometro e ho spinto più di quanto avrei dovuto e voluto.
Comunque soddisfatto.
Dopo un avvio in riscaldamento, sono riuscito ad avvassare la media, che sull'intero percordo si è attestata su un passo di 5:15, che tuttavia è immaginabile sia stato effettivamente più basso se si esclude il riscaldamento e il recupero finale, che hanno portato molto su.
Garmin Connect
Comunque soddisfatto.
Dopo un avvio in riscaldamento, sono riuscito ad avvassare la media, che sull'intero percordo si è attestata su un passo di 5:15, che tuttavia è immaginabile sia stato effettivamente più basso se si esclude il riscaldamento e il recupero finale, che hanno portato molto su.
Garmin Connect
venerdì 5 dicembre 2014
NUOTO 051214
Bellissimo allenamento di nuoto!
Ci ha allenato Stefano.
Eravamo in pochi ed ha potuto praticamente seguirci personalmente.
Mi ha dato preziosi consigli su difetti e postura.
In sostanza probabilmente l'irrigidimento che soffro al collo è dovuto, al contrario di quanto pensassi, al fatto che protendo troppo la testa in avanti, invece di tenerla normalmente parallela al corpo, col naso rivolto al fondo, per capirci.
Inoltre mi ha suggerito di accompagnare la respirazione con una leggera torsione del corpo.
Infine devo stare attento a non incrociare troppo la bracciata sulla testa, tendo a controllare troppo la bracciata e a finire con la mano oltre la linea mediana del corpo.
In generale mi ha trovato abbastanza sciolto. Da migliorare la sensibilità della presa d'acqua.
Riscaldamento: 200 stile, 150 dorso
8 x 25 + 6 x 25 + 4 x 25 + 2 x 25 stile con bombolo, spingendo bene fino in fondo con le braccia.
Poi bombolo e palette, stile 200 + 175 + 100 + 50 + 25 recupero 30 a ritmo sostenuto
Stile libero 200 + 175 + 100 + 50 + 25 recupero 30 a ritmo sostenuto
Ancora bombolo e palette, stile 200 + 175 + 100 + 50 + 25 recupero 30 a ritmo sostenuto
8 x 25 stile nuotati bene, recupero 5/8 secondi + 4 x 25, una al max una piano.
100 defatigamento
tot 2925 mt
...ma pensa!!.. e sono ancora vivo!!! :-)
Propongo un bel video sulla tecnica di stile libero: tuffo, bracciata, virata
NUOTO - TECNICA E DIDATTICA DEI 4 STILI - STILE LIBERO
Ci ha allenato Stefano.
Eravamo in pochi ed ha potuto praticamente seguirci personalmente.
Mi ha dato preziosi consigli su difetti e postura.
In sostanza probabilmente l'irrigidimento che soffro al collo è dovuto, al contrario di quanto pensassi, al fatto che protendo troppo la testa in avanti, invece di tenerla normalmente parallela al corpo, col naso rivolto al fondo, per capirci.
Inoltre mi ha suggerito di accompagnare la respirazione con una leggera torsione del corpo.
Infine devo stare attento a non incrociare troppo la bracciata sulla testa, tendo a controllare troppo la bracciata e a finire con la mano oltre la linea mediana del corpo.
In generale mi ha trovato abbastanza sciolto. Da migliorare la sensibilità della presa d'acqua.
Riscaldamento: 200 stile, 150 dorso
8 x 25 + 6 x 25 + 4 x 25 + 2 x 25 stile con bombolo, spingendo bene fino in fondo con le braccia.
Poi bombolo e palette, stile 200 + 175 + 100 + 50 + 25 recupero 30 a ritmo sostenuto
Stile libero 200 + 175 + 100 + 50 + 25 recupero 30 a ritmo sostenuto
Ancora bombolo e palette, stile 200 + 175 + 100 + 50 + 25 recupero 30 a ritmo sostenuto
8 x 25 stile nuotati bene, recupero 5/8 secondi + 4 x 25, una al max una piano.
100 defatigamento
tot 2925 mt
...ma pensa!!.. e sono ancora vivo!!! :-)
Propongo un bel video sulla tecnica di stile libero: tuffo, bracciata, virata
NUOTO - TECNICA E DIDATTICA DEI 4 STILI - STILE LIBERO
TECNICA ESERCIZI
Ok, riesumerò la corda, pare essere utile!
VIDEO - Esercizi di tecnica per la corsa
VIDEO - Esercizi di tecnica per la corsa
ATLETICA 041214
1 giro di pista
10 balzi a piè Pari su gradinate
15 Squot e 30 secondi in isotonia x 3
25 affondi per gamba
7 risalite a balzi sui gradoni
20 balzi sul posto con scambio gamba su un grado ne
10 Balzi su e giù da grado ne a piè pari.
800 x 5 ritmo gara recupero 30
Giro di defatigamento
Ho cercato di controllare bene il movimento
Appoggio in avampiede e lunga spinta.
GARMIN CONNECT
10 balzi a piè Pari su gradinate
15 Squot e 30 secondi in isotonia x 3
25 affondi per gamba
7 risalite a balzi sui gradoni
20 balzi sul posto con scambio gamba su un grado ne
10 Balzi su e giù da grado ne a piè pari.
800 x 5 ritmo gara recupero 30
Giro di defatigamento
Ho cercato di controllare bene il movimento
Appoggio in avampiede e lunga spinta.
GARMIN CONNECT
giovedì 4 dicembre 2014
NUOTO - 031214
Allenamento tosto.
Un centinaio di metri di riscaldamento
4 x 24 x 3 volte remate (in successione: remata presa, remata trazione, remata spinta, ultimi 24 stile in progressione)
100 sciolti
100 x 4, 25 mt al max ripartenza ai 40, riposo un minuto ogni 100.
100 sciolti
100 x 3, sempre al max, ripartenza ai 35, un minuto di riposo ogni 100
100 sciolti
100 al max, ripartenza 30.
(tempo medio per vasca 17-18)
200 sciolti
Un centinaio di metri di riscaldamento
4 x 24 x 3 volte remate (in successione: remata presa, remata trazione, remata spinta, ultimi 24 stile in progressione)
100 sciolti
100 x 4, 25 mt al max ripartenza ai 40, riposo un minuto ogni 100.
100 sciolti
100 x 3, sempre al max, ripartenza ai 35, un minuto di riposo ogni 100
100 sciolti
100 al max, ripartenza 30.
(tempo medio per vasca 17-18)
200 sciolti
ENDURO - 30 NOVEMBRE. 2014
Il mio moto club ha organizzato come l' anno scorso una prova non competitiva di fettucciato presso il Centro Commerciale la Fattoria.
Sono stati bravi nel creare un percorso lungo e interessante. Purtroppo il tempo inclemente ha reso il terreno troppo scivoloso per la mia vecchia e pesante Transalp, per di più con gomme non troppo fresche, per cui il primo giro che ho effettuato è stato da panico.
La moto continuava a sbandare e a scivolare sui dossi. Anche quest'anno hanno inserito un passaggio troppo alto per la mia coppa, e la curva dopo tale dosso era tanto stretta che non sono riuscito a fermare il mezzo e mi sono portato via metri di fettuccia.
Nella seconda parte del tracciato, inoltre, c'erano delle salite e delle discese assolutamente proibitive per il mio pachiderma e sono stato costretto ad aggirarle entrando nella pista delle stock car cross.
L' avessi mai fatto! Quello che sembrava terreno compatto era in realtà una distesa di fango che come sapone mi ha impegnato in una dura lotta per non cadere!
Se non volevo gettare la spugna e perdere l' iscrizione dovevo chiedere la moto a Alessandro, che me l'aveva proposta qualche giorno prima. Ho così potuto effettuare tre turni con il TM 250.
Che piacere utilizzare l' attrezzo giusto per lo scopo per cui è stato progettato! Il TM stava praticamente su da soolo e mi ha permesso di affrontare con maggior serenità il tracciato.
Naturalmente non avendo io alcuna nozione di guida con una racing da 120 kg, né confidenza, ho impiegato qualche giro a comprendere quanto in realtà questa moto tenga su un terreno tanto viscido. La difficoltà rispetto a una moto da strada è di certo maggiore, dal momento che oltre a controllare le varie fasi di frenata, inserimento percorrenza e accelerazione, in questo caso occorre controllare le continue perdite di aderenza di posteriore e anteriore col continuo controllo del manubrio e col peso del corpo, da applicare al mezzo attraverso la posizione in sella . Senza contare che essendo su terreno accidentato, l' assetto che si individua è comunque instabile e occorrono continue correzioni e adattamenti.
Non si frena con l' anteriore e spesso conviene chiudere le curve più strette con un colpo di freno o con una brusca accelerata che permetta di allargare il posteriore e stringere dunque la traiettoria.
Inoltre dossi e canali impegnano in vistosi arretramento o avanzamenti del corpo e occorre avere la frizione sempre in mano per gestire perdite di aderenza o possibili spegnimenti.
Il mio impegno psicofisico, inutile dirlo, è stato assoluto, tanto che il cardio ha segnato massime di 172 battiti, come negli allunghi di corsa, e finivo i turni madido di sudore.
Da considerare anche le cadute, che mi hanno impegnato un paio di volte e che sono faticose dal momento che poi bisogna recuperare i 120 kg di cui sopra da dentro un fosso infangato o da un cespuglio di rovi.
Naturalmente, dopo l' iniziale apprensione, ho iniziato a capire il giochino e inutile negare che ora vorrei imparare a gestire per bene questa giostra!!
DATI GPS E CARDIO
Sono stati bravi nel creare un percorso lungo e interessante. Purtroppo il tempo inclemente ha reso il terreno troppo scivoloso per la mia vecchia e pesante Transalp, per di più con gomme non troppo fresche, per cui il primo giro che ho effettuato è stato da panico.
La moto continuava a sbandare e a scivolare sui dossi. Anche quest'anno hanno inserito un passaggio troppo alto per la mia coppa, e la curva dopo tale dosso era tanto stretta che non sono riuscito a fermare il mezzo e mi sono portato via metri di fettuccia.
Nella seconda parte del tracciato, inoltre, c'erano delle salite e delle discese assolutamente proibitive per il mio pachiderma e sono stato costretto ad aggirarle entrando nella pista delle stock car cross.
L' avessi mai fatto! Quello che sembrava terreno compatto era in realtà una distesa di fango che come sapone mi ha impegnato in una dura lotta per non cadere!
Se non volevo gettare la spugna e perdere l' iscrizione dovevo chiedere la moto a Alessandro, che me l'aveva proposta qualche giorno prima. Ho così potuto effettuare tre turni con il TM 250.
Che piacere utilizzare l' attrezzo giusto per lo scopo per cui è stato progettato! Il TM stava praticamente su da soolo e mi ha permesso di affrontare con maggior serenità il tracciato.
Naturalmente non avendo io alcuna nozione di guida con una racing da 120 kg, né confidenza, ho impiegato qualche giro a comprendere quanto in realtà questa moto tenga su un terreno tanto viscido. La difficoltà rispetto a una moto da strada è di certo maggiore, dal momento che oltre a controllare le varie fasi di frenata, inserimento percorrenza e accelerazione, in questo caso occorre controllare le continue perdite di aderenza di posteriore e anteriore col continuo controllo del manubrio e col peso del corpo, da applicare al mezzo attraverso la posizione in sella . Senza contare che essendo su terreno accidentato, l' assetto che si individua è comunque instabile e occorrono continue correzioni e adattamenti.
Non si frena con l' anteriore e spesso conviene chiudere le curve più strette con un colpo di freno o con una brusca accelerata che permetta di allargare il posteriore e stringere dunque la traiettoria.
Inoltre dossi e canali impegnano in vistosi arretramento o avanzamenti del corpo e occorre avere la frizione sempre in mano per gestire perdite di aderenza o possibili spegnimenti.
Il mio impegno psicofisico, inutile dirlo, è stato assoluto, tanto che il cardio ha segnato massime di 172 battiti, come negli allunghi di corsa, e finivo i turni madido di sudore.
Da considerare anche le cadute, che mi hanno impegnato un paio di volte e che sono faticose dal momento che poi bisogna recuperare i 120 kg di cui sopra da dentro un fosso infangato o da un cespuglio di rovi.
Naturalmente, dopo l' iniziale apprensione, ho iniziato a capire il giochino e inutile negare che ora vorrei imparare a gestire per bene questa giostra!!
DATI GPS E CARDIO
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