giovedì 17 marzo 2016

Riflessione sulla posizione da crono

Dal momento che non avrò per quest'anno la possibilità di accattarmi una bici un po' più seria e men che meno una crono, che per le mie capacità non serve a un cazzo, ma che è tanto figa e ci sbauscio tanto sopra, ho pensato bene di prendermi delle cinesate in carbonio per assumere una posizione un po' più areodinamica al 70.3 di Pola.
Non avevo parlato di Pola??
Ebbene sì, complice la follia degenerativa presa per contagio dai decelebrati dei miei colleghi di squadra, mi sono già iscritto al mezzo IronMan di Pola, dove tentero' l'autodistruzione nel mese di settembre.
Ho già prenotato pure l'alloggio..
No ghè parole.
Ogni tanto ripenso a ottobre 2014, quando mi son detto: -Massì, faccio triathlon che la piscina costa poco e se proprio mi costringono a fare qualche gara mi farò prestare un catenaccio... - !!!!!!!
Giuro, ho versato l'iscrizione pensando queste precise parole!!!
Varda ora.... sono secondo solo... Nono... siamo umili.. sono secondo a una bella manica di folli qui a Rovigo, per ignoranza intendo...!
Fatto sta, riprendendo il discorso, che nelle mie considerazioni da geometria delle elementari, guardando Frodeno che conduce la sua crono alla vittoria, mi sono preso un reggisella dritto che permette alla sella di avanzare di un paio di centimetri, un pipa più corta che consente di arretrare il manubrio per avere una posizione più raccolta e due prolunghine ine ine per sentirmi un minchiatriatleta a tutti gli effetti, anche se praticamente monto tutta sta zozzeria su una bici da passeggiate sugli argini...
Poi ho fatto la messa insella da Marcello, e qualche perplessità sulla bontà dei miei acquisti mi è venuta..
Marcello intanto mi ha arretrato la sella in una posizione incompatibile col nuovo reggisella.
Poi guardando il manubrio mi ha chiesto: - Che devi andare a fare il velocista?? Non è adatto per una bici da corsa endurance...
Uh....! Maddai!!!???!!!
Insomma getto reggisella, getto manubrio, getto le prolunghe che non si attaccano sulla piega attuale.....
Grandi acquisti!!!
La perplessità più grande mi è venuta dopo che Marcello mi ha messo a piombo le ginocchia coi pedali..


Però... però...

Leggiucchiando qua e là e riflettendoci un po' su, mi pare di poter affermare con relativa traquillità che la messa a piombo è funzionale alla posizione del ciclista.
Se tutto il ciclista viene ruotato in avanti facendo perno sul movimento centrale, la messa a piombo, o meglio la corretta catena cinematica della gamba sulla pedivella, può essere replicata su un piano inclinato rispetto a quello che normalmente viene considerato per la posizione tradizionale.
In sostanza avanzando la sella e inclinandola leggermente in avanti, alzandola un pelo in modo che la distanza dal movimento centrale sia lo stesso della corretta posizione individuata da Marcello e cercando una posizione sulle prolunghe che replichi l'inclinazione del busto ottimale che si ha nella posizione in sella tradizionale, si dovrebbe in teoria trovare una posizione in sella similcrono più areodinamica per la diminuita sezione frontale e per lìutilizzo delle prolunghe, pur conservando una postura corretta che favorisce la spinta..
In treoria..... ahahah!

Articolo interessante sull'utilizzo di materiale aero
http://www.bdc-mag.com/aerodinamica-risponde-lesperto/

Bici e riposo e corsa e bici.

Bhe, direi che era un po' che non mettevo in fila tre allenamenti senza entrare in acqua!
Sabato nonostante impegni vari sono riuscito a strappare un 65 chilometri prima che il sole sparisse tra i campi.
Grazie alla misericordiosa pazienza del Luke, che si è diretto da casa sua a Rovigo, siamo riusciti a spezzare la noia di un allenamento in solitaria percorrendo il percorso in senso inverso in tandem, fino a che ho dovuto naturalmente rientrare da solo.
Il fatto rilevante, in realtà, è che il meteo era di nuovo molto ventoso, per cui il rientro è stata piuttosto impegnativo.
Dopo 10 giorni consecutivi di allenamento, alla sera ho dovuto decisamente alzare bandiera bianca: era un pezzo che non mi sentivo integralmente, profondamente e definitivamente disintegrato!
Domenica le piante erano leggermente indolenzite, ma nulla che una sana tirata col mio preziosissimo asciugamano in microfibra residuato bellico del mio primo sprint non potesse superare!
Alla sera stavo già bene.
Lunedì, con molta fiducia, mi sono reinfilato le Ghost e sono partito sotto un timido sole per meta indefinita.
Mi son detto che mi sarei regolato strada facendo.
La cosa strana è che tendo a portarmi naturalmente sui 5 al chilometro, ma i battiti per ora salgono inevitabilmente a 160 battiti...
Resta il fatto che correre "l'è na bella fadiga!".
Il nuoto ti stufa, la bici ti spossa, ma la corsa è proprio na bestia nera: la senti nella schiena, nei quadricipiti, nelle ginocchia, nei piedi.... ed è l'unica che prova sempre a fermarmi non solo per la stanchezza ma proprio per il dolore fisico! Bastarda!
Ho portato a casa lo stesso 9 chilometri senza esagerare e i piedi non ne hanno risentito.
Così martedì ho replicato con 40 chilometrini in bici.
Ho annusato tutta la puzza di letame dell'interland rodigino!
Non c'erano campi che non stessero concimando!
Insomma, a marzo letame, ho dovuto segnare nella mia agenda.
Però è bello constatare come girando all'aria aperta ci si riappropri di talune "scadenze" che dovrebbero essere ne dna di un padano come me...
Mercoledì, ovvero ieri per chi scrive, nuoto.
Con il Giampi definitivamente arruolato in  corsia 5 e la Miss mezza infortunata, mi è toccato fare da apripista.. mi sono fatto un po' aiutare dai due giovini Giorgio e Francesco, ma mi sono dovuto tirare un 8 per 50 a 50 arrivo 45 che sono stati decisamente pesanti.
In ogni caso è stato un bell'allenamento, di quelli che esci dall'acqua con due tette dure così!!!

venerdì 11 marzo 2016

Ripetute in acqua, Cinerulli e piedi di cobalto.

Allora: lunedì mi sono fatto una bella piscinata.
Stavo bene e pur essendo entrato con propositi tranquilli, mi sono ritrovato a fare un po' di pinne, un po' di fondo, e deller gustose ripetute 50 x 2 forte e 50 piano.
Ne è uscito un buon allenamento.
Martedì pioggia: quale occasione migliore per guardare il secondo tempo del Padrino cricetando sui rulli?
Padrino vs Tajo 1 a 0.... Ma quanto lungo è Il Padrino?!?!? Anche stavolta non sono riuscito a finirlo, In compenso mi sono fatto un allenamentino discreto di un'oretta e cira 30 km teorici.
Come si dice, piuttosto che niente è meglio piuttosto.
Mercoledì ancora nuoto, ancora ripetute da 100 sostenuto x 3 seguiti da  25 x 10 nb, per 3 voltre. preceduti e seguiti da 400 mt.
Ho tirato io due serie, la prima e l'ultima. La seconda ha preso la testa il giovane Giorgio che si è esibito in un ottimo passo.
Poi è arrivato giovedì.
Il piede era ancora di balsa al mattino, ma alla sera DOVEVO provare a tornare al Coni.

Ho conosciuto il nuovo allenatore e ho cercato di downgradare le mie prestazioni ad un anno fa, nel tentativo di non compromettere la completa guarigione.
Nonostante questo, anche durante l'allenamento il piede sinistro si è sempre fatto sentire come leggermente più sensibilizzato, facendomi temere il peggio per il giorno successivo.
Ovviamente me ne sono fregato ed ho esguito tutto l'allenamento con entusiasmo. Prima gli esercizi di andatura, poi le ripetute 2 minuti all'85% e 1 di recupero attivo x 5 più 2 minuti al 95% seguiti da 1 minuto recupero attivo, per altre 5 volte.
Poi stertching.
Che bello!! Avevo proprio voglia di respirare aria di atletica.
C'era anche un sacco di gente!
Col fatto che no tiravo al massimo devo aver rotto i coglioni ad un sacco di gente! Ma quanto parlo!!!
Primo ho taccato una pezza incredibile al buon Mirko, poi è stata la volta del Francesco, che disperato all'ultima ripetuta mi ha mollato di botto lasciandomi andare in solitaria.
Poi lanciavo battute a destra e a manca... Completamente fuori controllo!!! Devo moderarmi!
Del resto, però, quando vedo delle pertiche con le scarpe da tennis che mi superano facendo una falcata sola ogni due delle mie, non è che posso tanto star zitto!!! C'era Bicio che serafico si dondolava sulle sue gambe chilometriche a 4:30 al minuto, mentre io mi dimenavo 170 battute al minuto che mi sentivo un furetto. Bha... Signore.... chi massa chi gnente...
Alla fine comunque mi sono portato a casa un bell'allenamento, e al mattino successivo... MIRACOLO!!!
Piede illeso!
Sono passato forse dalla fase piede di balsa a quella piede di cobalto???
Troppo contento.
La settimana intensa, tuttavia l'ho pagata tutta oggi.
Invasca dovevamo fare 50 a brocca e 50 piano, e ad un certo punto Sandro mi richiama e mi fa: - Ma girare a 41 ti sembrerà mica andar forte?!?!?!
Quello mi riusciva....
Non c'è stato proprio nulla da fare. Non avevo forza nelle braccia e Luca mi ha demolito in tutte e dieci le ripetizioni...
Ma lui è giovane,,, continuavo a ripetermi...

Stasera, infine, chicca: mi sono recato da Marcello che mi ha controllato e sistemato la posizione in bici.
Munito di livella laser e tanta pazienza, ha aggiustato tacchette, altezza e arretramento della sella e altezza e inclinazione del manubrio, in modo che io sia messo come si deve sulla bici.
Tutto sommato non avevo del tutto cannato la posizione... Ero solo un filo alto e avanzato..
Comunque bravo e paziente.
Pare che il canotto che ho preso non serva a una fava, perchè la mia sella deve essere arretrata, non avanzato come pensavo.
Buono invece l'acquisto della nuova pipa, che insieme al manubrio più basso dovrebbe permettermi una posizione finalmente comoda e raccolta.
Di brutto invece che pare io abbia o una gamba un pelo più lunga dell'altra, o il bacino un po' inclinato..
Poca roba comunque...

martedì 8 marzo 2016

10.45 km... e il piede di balsa è sempre lì....

Non aspettavo altro che i maledetti metereologhi cannassero di brutto le previsioni della domenica mattina per uscre a stuzzicare un altro pò il mio piede.

Dopo consultazione con RoboBort,
pare che non avendo molto tempo per allenarmi nella corsa (leggi 2 allenamenti a settimana) e volendo preparare il 70.3 di Pola, io debba concentrare il mio allenamento su un lungo un giorno e ripetute lunghe l'altro, del tipo 1000 ritmo gara alternate a 400 recupero attivo.
Partendo da 5 ripetute per arrivare a più infinito.

Intanto facciamo un lungo.
Memore del martedì precedente, dove ho fatto 7 chilometri a 5 con relativa tranquilità, mi sono detto: perchè oggi non assaporiamo di nuovo i 10?!?!?
Ma perchè no?!?!?!
Forse perchè dopo 4 mesi di stop quasi assoluto non è che 10 siano proprio bruscolini??
Spazzolatina sulla spalla e via!
Naturalmente dopo i 65 km di bici del sabato, le mie gambe non erano proprio libellule...
Anzi...
Più delle putrelle di ferro a sezione H...!
Però vedi che figo che sono ancora qui che zampetto nella campagna polesana?
Vedi che fighe le scarpette nuove?? E senti che bene che ammortizzano, rullano, rilanciano??
Scherzi a parte, la mia corsa ha perso molto, è appesantita, ma forse anche pe questo sto iniziando ad apprezzare ancor più di prima le brooks Ghost 8.
Mi piace la loro morbida consistenza.
Ed il loro contenimento.
Putroppo la stanchezza generale ha riverberato non solo nellla sensazione di gambe pesanti, ma anche nel battito cardiaco, che per rispettare l'85% di soglia, mi ha costretto a stare sui 5:30 al chilometro.
Un po' deludente, ripensando ai 5 di solo pochi giorni prima... per non parlare dei 4:40 dell'anno scorso..
Ma la delusione maggiore è che dopo questa bella sgroppatina, putroppo il piede era lì un po' intirizzito a dirmi che lui, i 10 km, li ha sentiti tutti.
Ho controllato il terrore di una brusca ricaduta, ho fatto i miei stiramenti, ma, inesorabile, il mattino successivo mi sono seduto sul letto, mi sono guardato ipiedi nudi sul parquet nella penombra della stanza, mi sono alzato in piedi lasciando che il mio peso scendesse a comprimere per bene le mie piante, ed eccolo li, bello arzillo e presente, dal metatarso del mignolino sinistro estendersi fino a metà piede....
IL PIEDE DI BALSA!
Allora ho utilizzato un antico rimedio che gli uomini delle caverne si sono tramandati l'un l'altro fino ad arrivare ai moderni triatleti: ho fatto spallucce,  sono andato al cesso, mi sono fatto una lunga pisciata e ho programmato la prossima uscita.
Siamo al braccio di ferro finale.
Qui ci vuole una musica avvincente!

Un sabato controvento


A me il dottore non ha detto cos'ho, ma mi ha detto che posso correre e pedalare.
A Luca gli ha detto che ha le cartilagini a posto e con due bei punturazzi di cortisone gli ha liquefatto la contrattura nel quadricipite.
Sabato c'era un tempo di merda: nuvolo e vento.
Detto questo, il nostro primo pensiero del primo sabato da sani o presunti tali, quale vuoi che fosse, se non un: - Giro in bici? -
Ovvio!
Partenza da Pincara, via seguendo il Canal Bianco fino a Polesella, Ro Ferrarese, e di nuovo verso l'interno, seguendo il Po, fino a Ponte Lagoscuro. Di nuovo sulla sinistra Po da Santa Maria Maddalena verso Stienta e infine via fino a Fiesso e di nuovo Pincara city.
Per fortuna non ha piovuto, ma tirava vento, porco can! Poco all'inizio, poi via via di più, ma sempre contro!!!
Tanto vento - video -
Adesso un esperto mi deve spiegare com'è possibile che in un luogo pianeggiante che più pianura non si può, decisamente circoscritto, compiendo un giro ad anello di 65 km si possano beccare 55 rognosissimi, sibilanti, lentissimi km di vento contrario e solo, dico solo 10, agognati, fottutissimi chilometri di lussurioso vento a favore!
Voglio dire, pensi di partire, lottare col vento frontale, urlare nel vento di tre quarti, fare spallucce per il vento traverso e finalmente filare a velocità mai viste per lunghi chilometri di vento in poppa! Fatte le debite proporzioni, almeno per metà percorso, il vento se anche non ti aiuta, quantomeno non ce l'hai contro.
In teoria.
In pratica, come abbiamo ben sperimentato Luke ed il sottoscritto, non funziona così...
In ogni caso Luca mi ha guidato in un gran bel giro che con l'avvento della primavera potrebbe diventare strepitoso.
 

Ed è stato anche un buon allenamento. Equilibrato, per la mia, penosa, condizione di forma...
Putroppo infatti ho dovuto ancora una volta constatare la mia impreparazione: nonostante io avessi già ripreso gli allenamenti di corsa e bici da 10 giorni, il Fiessese volante aveva sempre 15 battiti meno di me pur essendo fermo da un mese...
Che tristezza..
Al rientro verso Rovigo, sono passato vicino alla piscina ed anche se l'allenamento del sabato era già iniziato, sono stato inesorabilmente attratto dall'odore di cloro.
1000 metri a sciogliere.
Inizio a pensare che dia assuefazione.
O forse, come dice il buon Luke.. vuoi mai che mi si secchino le branchie...

giovedì 3 marzo 2016

Corsetta e nuoto: Tajo is coming back?

Chi ama correre lo sa: prendi una giornata soleggiata dopo tante di pioggia, prendi un po' di ritrovato ottimismo per i piedi che nonostante tutto sembra riescano a correre... Prendi qualche amico della combriccola che ti invita ad una sgambatina..., e il gioco è fatto! Hai già le scarpe ai piedi!
Intanto colonna sonora


Ci troviamo in 4: Giampi il promotore, Milan el modeston, el Pero... el Pero!
Giampi deve essere di matrice tedesca: se dice che vuole correre a 6, corre a sei, se dice che servono tre allunghi da cento metri, fa tre allunghi. Insensibile a chi lo stuzzica, non esagera mai sui carichi, imperturbabile di fronte a chi non sta al passo, con un " 'ndemo!'ndemo!" sorride e parte.
Milan brontola sempre che no ghe la fa, ma l'è sempre lì, con do gambe col famoso muscolo del ciclista che io non avrò mai.
Sono stato molto contento di vederlo, perchè evidentemente si sta lasciando alle spalle il brutto infortunio al tendine che lo ha azzoppato la scorsa estate. Alla fine con tanta dedizione e tante infiltrazioni di acido ianulonico, pare che il "suo" tendine d'Achille, che si era bucato (proprio così) si sia sistemato.
El Pero... È un animale libero... Come l'ha definito il Milan, che lo conosce bene.
Stasera sperimentava una nuova mise sportiva, con pantaloni in felpa cotone lunghi già sudati da casa abbinati a giacchetta tecnica e bandana di 20 centimetri contro la fuga delle idee.
All'altezza del vecchio metano un richiedente asilo lo ha riconosciuto come un suo simile e gli ha lanciato un saluto solidale per la sua triste condizione.
Io ho rispolverato le Adidas, così per avere un confronto fresco con le Brooks.
Nel mio subconscio tutta sta mania delle scarpe deve derivare dalla pessima reazione del Roccia, che dopo averle provate, le Brooks, ha lamentato dolori sin sulla punta del pisello!
Io invece confermo tutto quanto già detto sulle Energy Boost 2: lasca, con avampide scarico, appena accenni un allungo mi mette a disagio, con avampiede poco protetto (bella idea fare in questo momento di recupero post infortunio la prova, se vede ca so intellijiente!!) e che si muove nella scarpa.
E pensare che c'è ancora chi le compra! Ahaha!
Insomma... Mejio le Ghost 8. Almeno per me.
Detto ciò, quella di correre in compagnia scambiando 4 stronzate è na gran cosa. E a chi pensa che fare 40 minuti a 6 al chilometro sia da pirla, sappiate che il cuore sta basso, ma le gambe lavorano eccome! Ho finito che erano di pietra!
Del resto el musso de Giampi sarà mica bravo per niente!
Per me ha schede di allenamento anche arrotolate con la carta igienica!
Vuole assorbire il triathlon per capillarità, come n'ortensia dal vaso!
Alla fine 7 chilometri tranquilli prima di scendere in acqua.
Quindi via un peletto di stretching e doccia: peccato che la borsa nello spogliatoio non fosse dove l'avevo lasciata! Tre ore a girare in mudande per lo spogliatoio a cercare la mia roba!
Ecco perchè quel boia del Segantino mi ha fatto il pollice alto dalla vasca appena mi ha visto! Bastardo!
Una volta entrato in acqua e mosse le prime bracciate, è venuta a galla (ahahha!) la schifezza della mia strategia: poca forza, non andavo.
Per di più il buon Novo ha deciso di farci fare allenamento gambe per la prima volta da quando ho iniziato.... un dramma!
Dopo 2200 metri i crampi che ho gestito da metà allenamento in poi sono inevitabilmente esplosi e mi sono dovuto ritirare...
150 risc
200 remate
200 con 12,5 solo gambe forte e 12,5 stile nb
200 con 12,5 solo gambe piano e 12,5 sl fff
50 x 8 palette bombolo con 4 e 8 progressione
50 x 8 bombolo con 4 e 8 progressione
50 x 8 con 4 e 8 progressione 
poi ci sarebbero state 12 x 50 25 piano e 25 forte, di cui ho fatto solo 100 metri....
Ho come l'impressione che il prossimo mercoledì mi concentro solo sulla piscina....
Detto questo, come va il piede?
IL piede, perchè il destro tutto sommato è muto. Il sinistro ancora un po' si lamenta e devo ammettere che due corse in due giorni le ha sentite.
Per fortuna stamattina i postumi sono moderati, solo un po' di otrpore i primi 5 minuti, torpore che però si è allungato nella parte esterna della pianta fino a metà piede, invece di restare concentrato sui metatarsi.
Sarà colpa delle Adidas!!

martedì 1 marzo 2016

Corsetta 3 e la Ghost

Oggi sole e via per terza corsetta.
Il fastidio mattutino non se n'è andato, ma ligio alla prescrizione del medico, me ne sbatto!
Allaccio le nuove scarpe con l'allacciatura tecnica.
Le guardo.
Certo che rispetto alle Nike e alle Adidas è proprio una scarpa tradizionale...
Le ho confrontate con un vecchio paio di Pegasus, a cui fin da principio mi sono sentito di assimilarle, ed in effetti paiono una la copia dell'altra.
La pegasus è solo un po' più fasciante, cedevole e ancor più neutra nell'avampiede, anche se parliamo di una scarpa finita.
Mi tolgo la curiosità di flettere la suola in tutte le direzioni prima di indossarla. E di fare lo stesso con e energy boost tanto amate dal mio amico Roccia.
Contro ogni aspettativa, pur essendo di materiale più consistente, le brooks si flettono con più facilità sia in senso trasversale che longitudinale.
Poi ci infilo una mano dentro e inutile ribadire che se anche nominalmente sono entrambe drop 12, l'adidas pare na scarpa col tacco!
Partiamo.
4 mesi di fermo si sentono. Tutto sommato non tanto sulla fatica, quanto sulla tecnica... Zampetto di più.
E quell'antipatico del garmin è d'accordo.
Mi sforzo di correre meglio che posso, di aumentare la frequenza, ma mi sembra tutto un po' forzato.
Nel mentre inizio a capire meglio ste scarpe.
Il materiale ammortizzante si estende fin sotto l'avampiede: lo si percepisce bene e questo mi piace.
Confermo che hanno una vestibilità maggiore delle Nike e per fortuna non ho preso una taglia in più. Già così mi pare troppo. In ogni caso non dà quel senso di "piede mio vai dove ti pare" che mi danno le adidas... Insomma, ci si possono allargare bene i diti dentro, ma il piede sta dove deve.
Che favoriscano la rullata e che siano neutre l'ho già detto, non mi ero invece accorto che il supporto plantare fosse così accentuato, al punto da avermi un pizzico infastidito nel piede destro. E questo nonostante io abbia una volta plantare correttamente arcuata.
Il tallone è ben contenuto.
Mo sono accorto che al contrario delle vecchie nike pegasus 29 e delle energy tendono a spostare l'appoggio sulla parte interna del piede in prossimità dell'alluce anziché su tutto l'avampiede. Ciononostante il piede pare quasi guidato mella corsa.
Ho abbozzato anche un paio di allunghi, e qui emerge un po' la natura apertamente a3 della ghost: la scapa di per sé permette di spingere bene, ma il tallone inizia a farsi ingombrante. Sempre meno che nell'adidas comunque,dove a mio avviso ci si può trovare a proprio agio negli scatti, non invece nei medio-veloci, dove l'inclinazione del corpo non consente di utilizzare l'avampiede da a2, mentre il tallone ciccione rompe il cazzo.
Pensando a questo, ho deciso di raccomandare al mio amico Adidasdipendente o di tornare sui propri passi, o di abbassare i suoi tempi sotto i 4.15.
Del resto se Adidas le ha date ai keniani, un motivo ci sarà... Mica corrono a 4.30 loro...
Alla fine tutto è andato per il meglio. Avevo anche un simpatico sottofondo musicale dato dal mio cellulare infilato nelle braghe, se non chè la selezione casuale ad un certo momento, ma non è andata a pescare un files dalla cartella whatsup e non mi ha sparato in cuffia un suono gracchiante che faceva così:
- Aleee, scrivimeee! Ca so in scutere...-
Tremendo!
In ogni caso, alla fine di tutte queste elucubrazioni, sotto sotto, io sono convinto che ci facciamo un sacco di pippe mentali, che l'importante è che la scarpa sia comoda e fondamentalmente neutra.....

Seconda corsetta

Ieri ideona: corsetta ante piscina.
Prendersi un'ora è dura, prendersene due è tragica! In questi casi emerge tutta la difficoltà di incastrare lavoro e sport.
Tra l'altro vengo subito anticipato: visto che ci sono anche il Roccia il Pero e il Giampi, vietato sgarrare sull'orario: si applica la regola del Boffi! Chi c'è c'è chi non c'è si sbora!
Ho degli amici che son peggio delle scadenze fiscali!
Per fortuna c'era Giampi, che pur esserndo un musso, ha più testa di tutti, ed ha rispettato un ritmo blando, perché se era per il Roccia, potevo anche morire d'infarto seguendo il suo, di ritmo....
Il cosiddetto passo di mantenimento infiammazione lombare.
Ne è uscita una corsetta piacevole.
Anche se poi in acqua ero un po' finito.
Ho fatto girare un paio di neuroni ed ho quindi accettato di mettermi dietro per un paio di turni, in modo da non devastarmi totalmente.
Poi ho pensato: chi l'avrebbe mai detto che un giorno avrei desiderato fare due allenamenti al giorno e maledire la carenza di tempo che impedisce di farli più spesso!