venerdì 27 febbraio 2015

NUOTO, 27/02/15

Allenamento faticoso, soprattutto per il fatto di avere alle spalle una settimana pesantissima, con ritmi di lavoro alti e ore di sonno poche.
9 x 50 progressione 1 - 3
100 x 12 una forte e una piano. Tempi: 1:37; 1:40 1:46; 1:44; 1:42; 1:48
Sono sincero, le ultime tre ripetizioni ho molltaot perchè mi sentivo davvero di piombo, oltre a pensare a eventuali conseguenze sul collo per un eccessivo sforzo, ma non ne avevo onestamente molto di più.
Non benissimo...
Per fortuna non crampi.
Infine 50 x 9 a 1:00 con bombolo
2100 mt in totale se non erro, in meno di un'ora.
Sandro ha assortito bene le vasche e sono capitato dietro due missili.
Comunque non ho ceduto, ho fatto tutto. Qualcuno ha passato un turno.
Dai, dai!!

Integrazione 28/02/15
Sfogliando il giornale di cui in foto, triathlete, ho visto la pubblicità di una muta economica che potrebbe fare al caso mio, senza andare a sperimentare acquisti in promozione che se poi non becchi la taglia sono guai:
http://www.wigglesport.it/orca-trn-thermo-wetsuit-wiggle-exclusive/
Poi ho trovato anche questa offerta...
http://www.wigglesport.it/speedo-thin-comp-wetsuit-1/

TRIATHLON DEI OVI - RHODIGIUM TEAM

La mia associazione propone il primo vero allenamento combinato della stagione: sono curioso di sperimentare questa simulazione!
Devo imparare a partire in bici con le scarpe attaccate ai pedali cacchio!! Ahhhahh!

giovedì 26 febbraio 2015

NUOTO, 25/02/2015

Sessione di nuoto non particolarmente impegnativa.
Remate 25 x 12 "scomposte più progressione
50 x 8 a 1:10 in progressione
100 x 10 a 2:00 con recupero alla 5^
200 piano
tot 1900 mt

Tende ancora a venirmi il solito crampo alle dita del piede sinistro!!! Che noia!

I colleghi sembrano più euforici e amchevoli: credo sia l'avvicinarsi della stagione agonistica.
Qualcuno ha già fatto una mezza maratona di Verona.

martedì 24 febbraio 2015

CORSA, 24/02/2014

Foto presa da Rovigoinbici

Sotto pressione col lavoro, cercherò di non perdere allenamenti, visto che il collo incredibilmente risponde bene non solo alla neck school, ma anche alla corsa e un po' meno al nuoto.
La bici resta la pecora nera...
Così stasera corsetta, sul "mio" anello, ovvero quello già percorso la settimana scorsa.
Questa volta niente cardio e cronometro, solo riscaldamente, tre o quattro allunghi e recupero, per circa 35 minuti di corsa, credo 7 chilometri e qualcosa.
Sensazione positiva.
Un po' di fastidio ad un'anca: un'ombra di sciatica?
La neck school in effetti ha risvegliato le protusioni L4 e L5.
Actung!

COME SCEGLIERE UNA MUTA DA TRIATHLON

Quali fattori da considerare quando si sceglie una muta ?
Link a sito da cui ho preso l'articolo.


 
Isolamento - In genere più è spesso il neoprene e più è calda la muta. Lo spessore massimo consentito di neoprene è pari a 5 mm. Il tipo di neoprene può anche essere rilevante. Ad esempio alcune mute sono ora realizzate con sacche d'aria integrate nello spessore di neoprene per migliorare sia la galleggiabilità, sia la capacità di mantenere il calore ed infine per ridurre il peso della muta a parità di spessore. Alcune perdite di acqua si possono verificare in corrispondenza della zip;  quindi più lunga è la cerniera e maggiore è il raffreddamento, ma questo non farà una grande differenza. Le mute sono progettate per consentire ad un sottile strato di acqua di insediarsi tra la muta e il tuo corpo, pertanto la forma della muta è importante. Se la muta è troppo grande , maggiore quantità di acqua può fluire attraverso la muta e questo avrà un effetto di raffreddamento.Galleggiabilità - Per atleti molto muscolosi o per gli atleti alle prime armi la galleggiabilità della muta è molto importante. Pannelli spessi sul vostro addome ed in corrispondenza delle gambe possono contribuire a sollevarti maggiormente in acqua. Sacche d'aria integrate in queste regioni possono anche fare la differenza. Gli atleti più veloci e / o più magri non richiedono galleggiabilità supplementare poichè potrebbero anche riscontrare uno svantaggio se l'assetto si alza troppo impedendo loro di mantenere la gambata sotto l'acqua.Flessibilità - La libertà di movimento è la chiave, in particolare intorno alle spalle e alle braccia. Alcune mute sono realizzate con materiali più flessibili e sottili attorno a queste aree per ridurre la resistenza al movimento mentre si nuota. La qualità dei materiali e dei rivestimenti è fondamentale in tal senso. La qualità del neoprene può essere buona, ma se il rivestimento è a buon mercato o è stato attaccato nella direzione sbagliata l'elasticità della muta sarà limitata. Se la vestibilità sul corpo è troppo corta o stretta il danno è consistente, pertanto la forma della muta diventa fondamentale.Resistenza - La superficie di alcune mute è rivestita con un materiale che riduce la resistenza. Ci sono diverse tipologie di rivestimento che rendono la muta più o meno  scivolosa. Peso - Non è un fattore importante, ma come molte altre cose relative allo sport..... più leggero è meglio. Anche in questo caso le tecnologie d'aria annegata nel neoprene possono aiutare, così come aiuta il modo in cui viene taglato e modellato il tutto. Il fattore peso sarà maggiore  se si nuota in piscina o lago e la cattiva vestibilità della muta ti obbliga a trasportare con te sacche d'acqua eccessive nei punti dove la muta non veste correttamente : quest'acqua devi 'portarla' in tutto il percorso di nuoto con te ! . La cattiva vestibilità dul corpo può anche aumentare la sezione frontale dell'insieme uomo+muta, il che equivale a maggiore resistenza all'avanzamento.
Costo - Tutti noi abbiamo un budget e la necessità di trovare la migliore opzione possibile per tale budget. L'unico settore in cui non dovrebbero essere fatti compromessi è la giusta vestibilità . Se la muta non veste bene non comprarla ......anche se costa poco
Qualità - Quanto segue ha inflenza sulla durata nel tempo della muta :
Sono le cuciture cucite e incollate?
-  Il neoprene ed il rivestimento sono resistenti oltre che flessibili ?

Quando una muta è della misura corretta ?
Se indossate la muta per la prima volta vi potreste sentire un po 'claustrofobici, ma non fatevi prendere dal panico! Una muta triathlon è progettata per adattarsi come una seconda pelle. Comunque nonostante questa sensazione "claustrofobica", la muta deve apparire comoda quando la si indossa.
Quando si inizia la nuotata la muta si riempirà con un po 'd'acqua, che si espanderà lungo la muta sollevandola un po' dal corpo. L'acqua tra illa muta e il tuo corpo rapidamente si riscalda a una temperatura confortevole.
La linea del collo deve essere a filo con la vostra pelle per evitare che acqua in eccesso entri nella muta, ma non deve strofinare o costringervi troppo il collo. Si stanno affermando sul mercato linee basse del collo della muta, poichè si avvertono più naturali. L'unico modo per sapere se la linea del collo produce sfregamento è quello di fare il bagno con la muta, perché è determinante in tal senso la posizione ed il movimento della tua testa.
Una volta indossata, prova a tirare la muta lontano dalla pelle :  idealmente dovrebbe agire come un vuoto, ovvero risucchiare la muta a voi se appena rilasciata. Se ci sono evidenti pieghe ,questi  sono i punti in cui l'acqua può eccessivamente ristagnare una volta che si sta nuotando.
Materiali flessibili dei bracci sono diffusi in quanto forniscono un maggiore comfort e una sensazione migliore dell'acqua, ma l'aspetto negativo, se la vestibilità non è sufficientemente aderente, è che la muta si può allungare/allargare permettendo all'acqua di fluire, mentre si nuota (con conseguente effetto di incremento della resistenza). Tenute da polso sono state progettate per scongiurare questo effetto.
Se la muta è troppo stretta sul torace, si può faticare per gonfiare completamente i polmoni con l'effetto di avere il respiro corto. Se invece è troppo ampia, troppa acqua entra attraverso la muta. Se le braccia e le gambe sono troppo strette, sfilarsi la muta a fine nuoto diventa una impresa e inoltre si possono ottenere mani e piedi freddi ed intorpiditi.  Anche in questo caso un amta troppo ampia negli arti consente a troppa acqua di enrare nella muta. Se la lunghezza del tronco della muta è troppo breve questo aumenterà la pressione sulle spalle e le braccia. In tal caso la muta può distaccarsi fuori dalla vostra parte bassa della schiena e voi avvertite come se la muta vi stesse tirando all'indietro.
Idealmente il braccio e la lunghezza della gamba dovrebbero corrispondere esattamente, ma se così no fosse c'è la possibilità di tagliare e rimuovere la lunghezza in eccesso, per rendere la muta più facile da rimuovere. Tuttavia occorre ricordare che i pannelli degli arti sono rastremati e se si accorcia troppo la muta può risultare poi larga attorno agli arti.
Istruzioni per la cura e manutenzione
Verificare le istruzioni fornite con la muta. Se non ci sono allora le informazioni qui sotto sono un buon inizio:
 
   - Utilizzare lubrificanti (non a base di petrolio) solo intorno ai polsi, al collo e alle caviglie per evitare lo sfregamento o per aiutarvi a sfilare la muta. Sono efficaci e non fanno marcire la cucitura o danneggiare il neoprene.
    -
Sciacquare con acqua dolce dopo ogni utilizzo
    -
È possibile trovare uno shampoo x muta o utilizzare un normale shampoo per bambini, ma è sufficiente utilizzare questo di tanto in tanto.
    - Ascigare prima dentro e poi fuori ,
lontano dalla luce diretta del sole o di calore
    -
Una volta asciutta controllare per vedere se ci sono danni.
    -
Se trovate qualche piccolo taglio o unghiata, si ripara subito con colla neoprenica.
    -
Conservare la muta in luogo fresco e asciutto su una gruccia ben imbottita per evitare formazione di pieghe.
   - 
Per saperne di più in caso di problemi più seri, puoi contattare MOTUS , il negozio triathlon che ti può consigliare su cosa fare.
 
Ricordate:  la maggior parte delle mute sono dotate di una garanzia di un anno, con riparazione o sostituzione a fronte di qualsiasi difetto di fabbricazione, ma non in caso di accidentale o incuria.
Come si indossa a muta
Abbi cura nel mettere la muta. Mentre è importante essere in grado di sfilarla in fretta, non ci deve essere fretta nell'indossarla. Potrebbe essere necessario chiedere a un compagno di assistervi nel chiudere la zip.
 
    - Rimuovere orologi o gioielli da polso
    -
Evitare il contatto del neoprene con le unghie, utilizzare i polpastrelli per evitare di strappare la superficie liscia della muta.
    -
Se necessario applicare lubrificanti a base non petroliferi (disponibili ad esempio da MOTUS) al polso, collo e caviglie.
   - 
La cerniera della tuta va sul lato posteriore.
    -
Entrare nella muta con le gambe fino alle ginocchia e poi arrivare fino al cavallo. Assicurarsi che la tuta è a filo fino al vostro cavallo prima di iniziare con la parte superiore del corpo.
    -
Scivolare in entrambe le braccia, lavorando prima una e poi l'altra fino alla spalla. Non chiudere la muta fino a quando la maggior parte del gioco è stato lavorato fino alle spalle.
   - 
Richiedere assistenza per chiudere la zip. Tirare le scapole all'interno prima di chiedere a un amico di richiudere la cerniera.
   - 
Ricordate che sarà molto più facile effettuare le regolazioni finali quando si è bagnati. Metti la muta il più confortevole possibile, poi tuffati  in acqua e nuota per qualche secondo, fermati, regola e lavora lo spazio rimasto fino al cavallo e le spalle. Ora siete pronti ad andare.
Come si toglie la muta
Iniziate sfilando la muta non appena si esce l'acqua. E 'più facile da togliere quando è bagnata.
     Tirare giù la zip e tirare fuori le braccia prima di tirare verso il basso la parte superiore della muta. In questa posizione si dovrebbe essere in grado di correre in modo efficiente fino alla zona cambio.
     Una volta arrivati ​​in zona cambio togliere la cuffia e gli occhialini poco prima di raggiungere la vostra postazione.
     Con un unico movimento abbassare la muta fino al ginocchio, poi stando in piedi dritto e senza usare le mani muovere e calciare le gambe individualmente per sfilare la muta
     Infine mettere la tuta nella zona assegnata.
Prezzi dai 90 euro (decathlon) agli oltre 600.
 

domenica 22 febbraio 2015

GARE RANK 2015

Alcuni atleti del Rhodigium Team a Riccione 2014
Annoto di seguito le gare rank che per luogo e periodo potrebbero interessarmi per la stagione che si sta aprendo.
Intanto mi vado a vedere un po' d'informazioni nel sito della F.I.TRI., tipo:
  1. Quali sono le distanze delle gare di triathlon:
    TRIATHLON NUOTO CICLISMO CORSA
    Super Lungo 3.800 m. 180.000 m. 42.195 m.
    Lungo 4.000 m. 120.000 m. 30.000 m.
    Medio 1.900 m. 90.000 m. 21.000 m.
    Olimpico 1.500 m. 40.000 m. 10.000 m.
    Olimpico MTB 1.500 m. 30.000 m. 10.000 m.
    Sprint 750 m. 20.000 m. 5.000 m.
    Promozionale 750 m. 20.000 m. 5.000 m.
    Sprint MTB 750 m. 12.000 m. 5.000 m.
    Super Sprint 400 m. 10.000 m. 2.500 m.
    Triathlon distanza Youth 250 m. 8.000 m. 2.000 m.
    Triathlon Staffetta 250 m. 6.600 m. 1.600 m.
    Minitriathlon 200 m. 6.000 m. 1.500 m

    Io mi concentrerò unicamente sulle Sprint e, eventualmente, su un olimpico, ma su questo ci penso: un conto è fare un'ora e 20 di gara, un'altro è farne 3....
  2. Quali le categorie d'età:
    CATEGORIE ETA'
    Cuccioli 08 - 09
    Esordienti 10 - 11
    Ragazzi 12 - 13
    Youth A 14 - 15
    Youth B 16 - 17
    Junior 18 - 19
    Under23 20 - 23
     Senior 1 20 - 24
     Senior 2 25 - 29
     Senior 3 30 - 34
     Senior 4 35 - 39
     Master 1 40 - 44
     Master 2 45 - 49
     Master 3 50 - 54
     Master 4 55 - 59
     Master 5 60 - 64
     Master 6 65 - 69
     Master 7 70 - 74
     Master 8 75
    Io appartengo chiaramente alla categoria Cuccioli!!! Eheheh! Magari! La mia è Master 1...
    Poteva andar peggio: La Senior mi fa più vecchio!! Ahahah!
  3. Potrebbero anche interessarmi un po' di tempi, tanto per capire oltre che limite la mia prestazione potrebbe diventare imbarazzante...
    Tanto per avere un'idea, prendendo i risultati della Sprint di Torino aprile 2014, il primo arrivato ha impiegato 00:55:10, il primo degli M1 00:56:16 (cazzo! Aggiungerei!), l'ultimo 1:49:28, l'ultimo degli M1 1:35:30.
    Ora, tenendo conto che la mia media in vasca è 50/55 secondi sui 50 mt, moltiplicato per 15 (750 mt) dovrei stare tra i 14:00 e i 14:45 circa per il nuoto; in bici ora sono lentissimo... ammettendo che riesca a portarmi sui 32 km/h in vista delle gare, potrei coprire i 20 km in 37 minuti circa. In corsa mi attesto attualmente, sulle lunghe distanze, sui 5 min/km o poco meno, per cui diciamo stando larghi che per 5 km mi ci vogliono 25 minuti...
    Senza transizioni, fanno 1:17:00.
    Inserendo le transizioni, ponendo di perdere circa un minuto per ciascuno, siamo a circa 1:19 minuti.
    Ecco, questa prestazione corrisponderebbe, sempre rispetto alle classifiche prese ad esempio, alla posizione 44 (su 54) di categoria, e alla 210 (su 268) della classifica generale.
    Tenendo conto che ho considerato i miei risultati possibili a secco, in gara farò sicuramente peggio.
    Non dovrei, tuttavia, essere ultimo...
    Bella consolaziòn!!!!!

    Se poi, giusto per figheria, vogliamo andare a vedere i tempi del mitico Fabian, primo al Triathlon Sprint di Riccione di sabato 04 ottobre 2014,

    Pos Atleta Cat PosCat Team Swim Bike Run Tempo
    1 FABIAN ALESSANDRO S2 1 C.S.CARABINIERI 00:12:13 00:32:48 00:15:23 01:00:24.6
    ecco che potrebbe pure passare la voglia!!!
    Ma non a me!! Gh, gh! Sono troppo stupido!

    Che poi... spulciando la classifica M1 della medesima manifestazione CLASSIFICA M1 TRIATHLON SPRINT RICCIONE 2014, vedo che la maggior parte degli atleti si concentra sui miei tempi potenziali, quindi in questo caso mi troverei a mezza classifica, che per iniziare mi andrebbe più che bene!!
    Vedarèm!!!
  4. Ho divagato: quel che volevo riassumere veramente è quel che posso fare:
    1. 25 Aprile Cavallino Treporti (VE)
    2. 3 Maggio Asola (MN) 
    3. 9 Maggio Caldaro (BZ)....... troppo distante!
    4. 17 Maggio Manerba del Garda (BS)
    5. 23 Maggio Oderzo (TV)
    6. 24 Maggio Rimini (RN)
    7. 31 Maggio, Lovadina, Spresiano (TV)
    8. 7 Giugno Farra d'Alpago (BL)
    9. 13 Giugno Revine Lago  (TV)..... Se po' ffà!
    10. 5 Luglio Parma (PR)
    11. 12 Luglio Ledro (TN)
    12. 18 Luglio Revine Lago (TV)
    13. 26 Luglio Udine (UD)
    14. 29 Agosto Lavarone (BL)
    15. 12 Settembre Comacchio (FE)
    16. 13 Settembre Chioggia (VE).............Se deve fa'!
    17. 3 Ottobre Riccione (RN)................Se po' ffà!

      CALENDARIO GARE TRIATHLON FITRI

PRIMMO ALLENAMENTO BICI SUI COLLI EUGANEI







TRACCIATO E DATI ALLENAMENTO BICI COLLI 21 FEBB 15 - LINK



Ieri altro allenamento bici, putroppo o per fortuna senza la coach Wonderwoman a dettare i tempi.

Capo ha accettato di sottostare ai miei diktat, ovvero non più di 40 km: poi se avesse voluto avrebbe potuto farsene un altro ventinaio da solo, ma io non volevo correre rischi di trovoarmi senza gambe su per i colli, o stare ancora male come la volta precedente per uno sforzo eccessivo. Tanto alla fine per un errore di rotta, abbiamo comunque allungato di 10....

Questa volta mi sono preparato un po' meglio mangiando un pacchetto di crakers 3 ore prima, un'abbondante colazione al mattino e due mandarini un'ora prima, mi sono idratato e mi sono portato appresso acqua e scorte, che alla fine non ho utilizzato.

Per riuscire a limitare il chilometraggio, ma fare lo stesso salita, ci siamo avvicianti ai colli lasciando l'auto in località Deserto, il che ci ha permesso di scaldarci per una decina di chilometri e oltre prima delle prime salite, e di defatigarci al rientro.

Il giro si è dunque snodato lungo il percorso Deserto - Este - Baone - Arquà Petrarca - Galzignano - Fontanafredda - Este - Deserto, per un totale di 50 km scarsi percorsi in 2:15 di effettivo movimento a una velocità media di circa 22 km orari.

La tranquillità ed i panorami dei colli Euganei, il numero rilevante di ciclisti e le strade abbastanza buone hanno reso davvero ottimo il giro e di sicuro preferibile al più monotono attraversamento delle nostre campagne.

Non avendo capito bene come interpretare le schede di allenamento, ho cercato di fare un po' da me, tenendo una frequenza di pedalata molto alta per i chilometri iniziali, per poi distenderla un po'.

Lungo le salite ho tenuto spesso il rapporto più agile che potessi, essendo il primo allenamento di questo tenore, alternando qualche rampa con rapporto più duro, per esercitare maggiore spinta.

Nel complesso, però, ancora troppo disorganico come allenamento.

Capo ed io abbiamo avuto rendimenti molto diversi: all'inizio e lungo le salite il mio passo si è rivelato più sciolto, mentre al rientro gli ultimi 10 km di piano non sono riuscito a tenergli la ruota.

Non riuscivamo a restare in gruppo: in salita guadagnavo metri, in dicesa lasciavo correre di più la bici, in piano mi staccava lui inesorabilmente.

Ho pensato alla differenza di peso o al fatto che lui la settimana precedente si è speso di più in allenamento.

Immagino sarebbe opportuno nelle uscite sacrificaresi di più e restare uniti per quanto possibile, ma evidentemente i rendimenti sono troppo diversi per il momento.

Inoltre in salita  non conta un gran chè l'areodinamica mentre in discesa stare vicini sarebbe periocoloso.

I tentativi di sistemare in autonomia  il cambio putroppo sono falliti, per cui mi sono ritrovato con un cambio che sferragliava nei rapporti agili con corona 50 e che faticava a accettare i rapporti nei pignoni maggiori.

Alla fine rientrando Zanirato spero abbia posto fine al problema.

Nella concitazione dei preparativi, mi sono dimenticato a casa i copriscarpe, e ho quindi preso abbastanza freddo ai piedi, ma devo dire che pensavo peggio.

In discesa è invece stato provvidenziale l'antivento che mi sono portato appresso, poichè la temperatura è costantemente rimasta sotto i 10 gradi e sempre accompagnata da vento.

Solo negli ultimi chilometri il collo si è lamentato con indolenzimenti vari, per cui ho azzeccato il chilometraggio.

Il culo invece tutto ok: la vituperata sella Bottecchia alla fine può restare per qualche altro tempo!

venerdì 20 febbraio 2015

NUOTO, 20/02/2015

150 riscaldamento
8 X 25 1-4 A 30
8 X 75 SL-D-SL, SL-R-SL, a 1:30
8 x 100 a 1:45
4 x 150 pal + bomb a 2:40
4 x 25 mezza al max e mezza piano a 45
100 sciolti

tot 2450

duretta!!!

Comunque pensavo di celebrare oggi il funerale della mia tartarughina: dopo mesi di allenamento direi abbastanza costante, non si è ancora girata.
Dev'essere morta...

giovedì 19 febbraio 2015

ATLETICA - 19 FEB 15

1200 di riscaldamento
4 x 800 in soglia recupero 1:00
https://connect.garmin.com/modern/activity/701619073
Ho sbagliato evidentemente il conto, avrei dovuto fare 5 ripetizioni da 800...
In media correvo a 4:50 e naturalmente concludevo i due giri tra i 3:50 e i 4 minuti.
Il battito cardiaco è rimasto sempre sotto i 175, a parte nell'ultima ripetuta
12 x 200 forte recupero 30
https://connect.garmin.com/modern/activity/701619087
Compivo un giro in circa 46 secondi. Dall'analisi dei grafici si vede una percorrenza intorno a 3:50 e un picco cardiaco di 180, com'era lecito aspettarsi.
400 sciolti
tot 7600 mt

Collo ok
Polpacci ko
Andatura conservativa

NUOTO 18/02/2015

Ieri sera Carlo pesantissimo!!
12 x 25 remate
16 x 25 6 bracciate al massimo e resto piano a 35
50 x 10 al max ripartenza a due minuti!!!
tempi: 37.6; 40.2; 42.4; 42.2; 42.5; 43.1;
A lungo andare mi sono assestato tra i 41 e i 43
Le ultime 2 ripeture le ho fatte con il crampo a medio e anulare sinistri del piede come l'altra volta, che palle!!!
Devo capire da cosa di pende!
Di sicuro nel pomeriggio avrei dovuto mangiare e bere di più!
Questa volta il confronto con Andrea e anche con Nicola è andato completamente perso!!!
Con Nicola!!! Mah....

martedì 17 febbraio 2015

sabato 14 febbraio 2015

BICI SAB 14 FEB 2015

Oggi appuntamento alle 14 con "Capo" e, dopo anni che mi spinge verso i pedali, teacher Manu Wonderwoman. Direzione ignota, all'inizio, ma quando mi si è detto che avremmo fatto 60 km a momenti mi piglia un infarto!
Ovvio che non mi sono ribellato, sono troppo stupido, così ci siamo un po' turbati alla testa fino a Este, con una media sui 30.
A Este mi si dice che possiamo fare giro a Calaone. Sono 4 km. Che faccio?! Si va, che domande! E siamo andati noi: 4 km ma tutti in salita! Ho rischiato di piantarmi! Fatica bestia! Mi ha superato anche l'indiano con le scope. Manu ha avuto il buon cuore di non molliamo, ma incredibile quanto ne avesse! Noi eravamo in bdc e lei in Mtb...
Il rientro è stato garante per la discesa: raggiunto i 60 e fatto curve bellissime. Poi il calvario: non riuscivo a tenere il passo. Per circa 20 km ho tenuto la ruota degli amici, sempre ai 30, ma poi ho dovuto mollare, scendendo a 25, 26 e infine a 23 da Lusia a casa.
Ho avuto anche un po' di freddo.
Alla fine 73 km media di 25, temperatura sui 9 gradi.

Rovigo Calaone Rovigo

Domenica: collo da pauraAaAAaAhia!

venerdì 13 febbraio 2015

NUOTO 130215

Oggi Sandro ci ha devastato.
E' evidente che sta finendo la fase di potenziamento e acquaticità e si sta entrando in quella dell'aerobica.
Riscaldamento 100 mt
Oggi l'allenmaento è stato semplice nel programma, ma duro nell'attuazione.
Serie di 400 x 6, con i primi 100 con palette bombolo e elastico, poi riposo un minuto e 50 x 6 a 55solo palette e bombolo.
In realtà l'allenatore ha detto che potevamo fare ripartenza a 60, meglio se 55...
Naturalmente da buoni idiati nessuno ha pensato alla tempistica più alta, anzi la media era una ripartenza sui 53... arrivavamo a 45-48 circa.
Stavolta avevo compagni di vasca più esperti e mi sono tenuto dietro, anche se sono riuscito a non perderli.
A chiudere 100 fatti 25 prime 6 bracciate fortissimo, ritorno forte, ancora 25 prime sei bracciate fortissimo, ritorno in progressione.
Poi 50 sciolti.
Ho dovuto fare allungamenti per mezz'ora prima di andare in doccia!!!!
Totale 2700 mt...

Sospetto che primo o poi sentirò un sonoro STOCK provenire dal mio collo e resterò là, sul fondo della vasca.

giovedì 12 febbraio 2015

CORSA 120215

Riprovo altresì a correre:
la tabella prevede riscaldamento e 15 x 400 in soglia aerobica, con riposo da fermo a un minuto.
Poichè sono per strada e devo raggiungere pista ciclabile, mi sciroppo circa 1500 mt di riscaldamento, poi con riferimenti un po' imprecisi dell'orologio inizio le ripetute.
Passare continuamente di schermata nel garmin per visualizzare distanza, passo e frequenza non è stato simpatico.
Alla fine ho impostato avviso sonoro di soglia a 175, che puntualmente superavo alla fine delle ripetute, soprattutto da metà allenmaento in poi.
Da questo ho notato un peggioramento rispetto a ultimo allenamento prima dell'infortunio, dove sono riuscito, a memoria, a star sempre sotto i 170 bpm.
comunque la resa è stata buona, ma il collo ne ha un po' risentito.

http://connect.garmin.com/modern/activity/695832021
http://connect.garmin.com/modern/activity/695832008
http://connect.garmin.com/modern/activity/695831997

A casa devo eseguire regolarmente esercizi di back e neck school.
Ho acquistato i seguenti libri, dal momento che avevo già fatto un corso e che ora non ho tempo per rispettare i ritmi di un centro specializzato:


NUOTO, 110215

Si reintra in piscina con solita cosia.
Davanti a me Capo e Andrea, che hanno circa il mio passo, quello di prima dell'infortunio.
Lascio davanti anche Nicola per la prima fase di allenamento, anche se normalmente è un po' più lento di me.
Cerco un'andatura conservativa, ma il desiderio è quello di viaggiare sui regimi cui sono abituato, dando il 100%.
In vasca, cercando andatura tranquilla, mi pare di non galleggiare neppure...
Pace, così ho deciso e così faccio.
200 riscaldamento
12 x 25 remate coi tre tempi divisi più quarto 25 in progressione.
12 x 25 primi 25 cercando di fare meno bracciate possibile, secondi 25 in progressione a pugni chiusi,
12 x 25 non mi ricordo
100 x 10 a 2:10
200 di scarico

2300 mt totali

piccolo crampo a indice e anulare del piede destro

lunedì 9 febbraio 2015

BICI, 090215

Finalmente, complice una giornata fresca ma splendida, ho effettuato primo giro in bici.
Rovigo, Grignano, Costa, Lendinara, Lusia, Concadirame, Rovigo.
PRIMO GIRO BICI
Ecco i due prodi al loro primo giro con le bici serie.
Come mi era già successo, per i primi 25/30 chilometri ho retto il ritmo di "Capo", sicuramente più allenato (e ciofane) di me, poi ho dovuto lasciarlo andare.
Non ho trovato il contachilometri e il mio orologio GPS era scarico, per cui non ho alcun dato da inserire.
Capo mi diceva che la media restava sui 25 secondo il suo gps (comprensivo di fermate e tutto, per cui non è indicativa) e che almeno lui stava tra i 150 e i 170 battiti al minuto.
Io per quanto ho potuto, ho cercato di viaggiare sempre con un rapporto agile, corono più piccola davanti e terzo o quarto pignone dietro, mentre a metà ho usato la grande e i pignoni 5 e 4 dietro.
Dopo metà del percorso le cervicali e il culo hanno iniziato a dare qualche segno di cedimento.
Ho trovato l'uscita molto bella però: piacevolissimo stare all'aria aperta anche d'inverno, e sentire questo mezzo molto reattivo sotto le chiappe, confortati dai pedali ancorati sotto il piede.
Il fatto di ricordarmi di sganciarli agli incroci all'inizio, come tutti credo, mi ha messo un po' di patema, ma alla fine non ci sono stati problemi.
Il mio mezzo si vede facilmente che è molto più easy di quello del mio collega, che vanta un telaio in carbonio, un cambio più leggero e freni alleggeriti, ma a spanne la differenza di peso non è abissale e resto convinto che la differenza la faccia la gamba.

La posizione in sella, una volta regolata meglio la sella, mi è parsa un pelo allungata: mi farò controllare da qualcuno più esperto di me.

Ora non mi resta che macinare molti chilometri per "fare gamba"!!!

NUOTO, 070215

Sabato ho ripreso gli allenamenti con molta cautela.
Mi sono scaldato per 400 metri, poi ho eseguito le tabelle prescritte:
8 x 25 remate con palette bombolo e legaccio alle caviglie
8 x 25 remate complete solo palette
8 x 25 stile bombolo e palette e legaccio
8 x 25 a 30 stile
8 x 25 primi 25 fff a 45, secondi 25 piano a 30
100 x 4, di cui ultimi 25, penultimi 25 secondi 25 e primi 25 al max
100 piano

dopo le remate, in cui con circospezione mi ascoltavo per sentire eventuali dolori, mi sono tranquillizzato e anche se ho perso un po' di smalto, tutto sommato andavo discretamente.
Per fortuna sono capitato in corsia con ragazzi più lenti di me, per cui ho fatto il ritmo senza subire rivalità.
Purtroppo nonostante la back shcool fatta la sera stessa e anche domenica mattina, domenica pomenriggio ho avuto diverse fitte al collo.

giovedì 5 febbraio 2015

VISITA FISIATRICA - DIAGNOSI E CURA

Oggi sono un po' sollevato in quanto nel corso della visita fisiatrica (Dr Salvadori, lo trovo molto bravo), il medico mi ha garantito che non dovrò interrompere il triathlon, ma che anzi va benissimo che faccia soprattutto nuoto, mentre devo curare lo stile nella corsa, che sia morbida e ben ammortizzata, e fare attenzione per  i primi tempi con la bici, poichè la postura che si assume a  volte può dare problemi alla parte cervicale (pensa te... il contrario di quanto avrei pensato!).
Quindi potrò riprendere con un po' di calma!!
Il problema, al di là dell'ernia conclamata, su cui non ci si può far nulla ma che in sostanza si assesta da sola, basta che non vada a incidere sui nervi, continua ad essere la muscolatura della mia schiena, che tende a contrarsi e a creare problemi di rettificazione della colonna.
Quindi, oltre al movimento, dovrò sottopormi ad un altro ciclo di back school per rilassare e distendere i muscoli di tutta la schiena (solo dei cervicali non sarebbe sufficiente..)
E allora vai col triathlon!

mercoledì 4 febbraio 2015

RECENSIONE BOBSHOP - SITO DI ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI CICLISMO ON LINE

Come ho già raccontato in altro post, insoddisfatto dai costi e dall'assortimento dei negozi del mio territorio, mi sono rivolto a questo sito tedesco in cui ho scovato del materiale che rispecchiava i miei gusti e che pareva molto conveniente sia in senso assoluto che relativo.
Ho acquistato dunque un completo della briko, scegliendo secondo la tabella proposta nel sito la taglia a me appropriata, metro alla mano.
Oltre i 160 euro era prevista la spedizione gratuita.
Putroppo in Germania la classificazione delle taglie è diversa da quelle italiane, e la conseguenza è stata che loro hanno marchiato con taglia tedesca il capo italiano e in sostanza mi hanno mandato la taglia successiva.
Ovvio che anche la contestazione così facendo è stata difficile e infatti ho dovuto pagare comunque le spese di reinvio della merce per il cambio, come da ondizioni contrattuali
Ho quindi scelto una marca, la scott, che già in origine utilizza le taglie internazionali e ho provveduto prima a verificare che la tabella proposta nel sito fosse congruente con quella del sito ufficiale schott.
Fatto questo con 16 euro ho reinviato la merce e nei tempi minimi ho riavuto la merce sostitutiva, dopo aver ricevuto una discreta assistenza da parte di un referente madrelingua italiano.
Loro si sono accollati le spese del secondo reinvio.
Nonostante il disguido, sono comunque riuscito a comprare della merce conforme ai miei gusti e scontata.
Le spese di reinvio tutto sommato sono accettabili se si considera che senza internete avrei potuto dover girare diversi negozi prima di trovare quanto di mio desiderio come colori e come prezzo.

Inoltre tutto è stato fatto senza in pratica muoversi dall'ufficio, mentre la stampigliatura di etichette di reinvio e altro è stato agevolato dalle loro procedure che contemplano tali esigenze e aiutano a restituire col minor sforzo possibile-
In conclusione, pur con l'inghippo, mi sento di promuovere sia il sito Bob shop che l'acquisto on line di prodotti tecnici.

ERNIA CERVICALE II

Leggendo qua e là, giusto per farsi un'idea e sempre con beneficio d'inventario...
http://www.cibo360.it/cibo_salute/ortopedia/ernia_cervicale.htm

"
L'ernia cervicale è un ernia del disco localizzata nelle vertebre cervicali.
Questo genere di ernia presenta alcune differenze rispetto a quelle lombari, sia dal punto di vista del decorso che da quello terapeutico. La differenza più interessante è la tendenza all'autoguarigione con una velocità superiore alle ernie lombari.

Gli studi di Shmorl sulle ernie cervicali

George Schmorl e Herbert a partire dal 1925 esaminarono più di 100000 cadaveri e nel 1932 pubblicarono un libro dal titolo "La colonna vertebrale sana e malata nella radiologia e nella clinica".
Schmorl e Junghanns scoprirono il nesso causale fra ernia discale e dolore lombare-radicolare, costituendo il presupposto scientifico e la giustificazione razionale della sua rimozione chirurgica.
Schmorl e Junghanns evidenziarono una frequenza molto alta di ernie discali a livello lombare inferiore, specie in L4-L5 e L5-S1, mentre le ernie cervicali avevano una frequenza simile a quelle lombari.
Oggi sappiamo, da studi randomizzati e controllati, in doppio cieco, che il 30-40% dei soggetti tra i 30 e i 50 anni, che non presentano sintomi (dolore al collo), presenta una o più ernie cervicali!
Questi dati incrociati con quelli di Schmorl e Junghanns dimostrano che l'ernia discale cervicale ha una più rapida e costante tendenza al riassorbimento rispetto all'ernia lombare: l'esiguo numero di ernie cervicali riscontrate sui cadaveri (dunque su persone con una età media maggiore di 60 anni), confrontato con l'elevata incidenza in soggetti ancora vivi di età inferiore, dimostra una tendenza naturale delle ernie cervicali a riassorbirsi.
L'ernia non è che una evoluzione del processo degenerativo: dopo essere stata assorbita, lascia il posto a espressioni patologiche che cercano di compensare l'instabilità del disco, dunque osteofiti reattivi, riassorbimento del disco e saldatura tra le vertebre adiacenti."

Preghiamo sia vero...

lunedì 2 febbraio 2015

PRIMO INFORTUNIO

Purtroppo è oltre una settimana che sono di nuovo fermo: oltre al raffreddore, mi è stata diagnosticata un'ernia cervicale c5-c6 e a seguito della pesantezza alle spalle e alle improvvise fitte che mi compaiono improvvisamente nella parte alta del collo, ho dovuto mio malgrado sospendere l'attività.
Le cause possono essere le più disparate e il giochetto di trovare l'elemento scatenante è sostanzialmente inutile: il problema è che fin che non rientra l'infiammazione, diventerà difficile allenarsi ai ritmi precedenti.
Psicologicamente è difficile accettare questa limitazione al mio entusiasmo e alla mio desiderio di allenamento, ma da altre esperienze so che non posso trascurare i segnali che mi amnda il mio corpo.
Voglio avere fiducia che così come ho superato le protusioni lombari, supererò questo ulteriore fastidio.
Ora farò velocemente una visita fisiatrica e cercherò il moido più veloce per guarire.
Ovviamente spero che il medico non mi prescriva di sospendere del tutto gli allenamenti.

Studiando un po' il problema dell'erniazione cervicale, è emerso come sempre che la causa principale risiede in una contrazione eccessiva  e prolungata dei muscoli dorsali che stringono le vertebre incoraggiando la fuoriuscita della componente polposa del disco.
Questa va a toccare le terminazioni nervose della spina dorsale e provoca fitte o dolori che possono arrivare a irradiarsi al braccio, a causare irrigidimenti del collo, diffficoltà di movimento e emicrania.
L'ernia cervicale viene operata solo nei casi più gravi, dal momento che presenta maggiori rischi rispetto a quella lombare.
Le terapie, al di là di antinfiammatori e miorilassanti, consistnon fondamentalmente in massaggi appositi e ginnastica posturale, mirati a decontrarre la muscolatura e ad allentare la stretta sulle vertebre.
Ieri ho eseguito una sessione di ginnastica posturale autogestita, così come da appunti presi a suo tempo.

Vedremo....